Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Casa delle Culture come Auschwitz, Pd e Sel: «Vergognoso, Dipiazza cacci Tuiach»

Diversi esponenti politici hanno postato su Facebook commenti alla vicenda, da Giulio Lauri a Caterina Conti, da Jacopo Lillini a Giovanni Barbo

Polemiche anche sul fronte politico dopo la pubblicazione della vignetta che ritrae la Casa delle Culture sovrastata dalla scritta che si trovava all'entrata del campo di sterminio di Auschwitz ed il "mi piace" alla stessa di Fabio Tuiach, candidato al Consiglio Comunale per la Lega Nord..

Caterina Conti, segretaria regionale dei Giovani Democratici e candidata al Consiglio Comunale ha postato sul suo profilo Facebook «Queste persone sono candidate per il Consiglio comunale per la destra "moderata" di Roberto Dipiazza? C'è solo da vergognarsi». Dichiarazioni anche di Giovanni Barbo.

Anche Sel prende posizione, tramite il consigliere regionale Giulio Lauri e due suoi candidati al consiglio Comunale, Stefano Barzellato e Jacopo Lillini.

Lauri ha affermato che «Dipiazza cacci Tuiach e la Lega dalla sua coalizione: se davvero vuole fare il Candidato a Sindaco, perché ?#‎Trieste città della Risiera e Medaglia d'oro della Resistenza non può essere governata da un Sindaco che ha nella sua maggioranza uno così. E fra due settimane e poi ad un eventuale ballottaggio ricordiamocelo tutti, la politica non è una notte in cui tutte le vacche sono nere e in cui siccome quando hai governato non hai fatto tutto quello che volevo io, allora è indifferente chi vince perché tanto siete tutti uguali».

Barzellato ha attaccato Tuiach: «Vogliamo permettere che questa gente governi la nostra città?» mentre Lillini «Ecco una cosa del genere è inaccettabile, pensavamo di aver costruito una memoria che evidentemente non c'è, sono assolutamente indignato per un post del genere indipendentemente che siamo o no in campagna elettorale, pensare che roberti della lega mi aveva attaccato per aver elogiato il trenino in porto vecchio dicendo se si voleva la città governata dal centrosinistra che proponeva una cosa del genere, dopo questo la domanda è se si vuole che la città sia governata da questa gentaglia».

Luca Tornatore, già storico membro della casa delle Culture: «Si ride. A ?#‎Trieste su "arbeit Macht Frei", a Bologna sui forni. Umorismo elettorale di Lega & Camerati. Il candidato sindaco Roberto Dipiazza non è un po' schifato? Che dice Massimiliano Fedriga, capogruppo di questi?
Gli altri candidati sindaco, Roberto Cosolini, Paolo Menis, Marino Sossi e altri, immagino avranno da dire forte e chiaro che ci sono limiti invalicabili e umorismi inimmaginabili. Solo negli ultimi dieci giorni, a macerata brucia una struttura di accoglienza, a Verona "5 giovani veronesi" ci provano con un'altra (abitata), a bologna e trieste si fa del nazismo».

«C'è altro? "Marcia su Roma e dintorni" l'abbiamo letta? vogliamo rivivere tutto? Per barba bianca e percorsi di vita - conclude Tornatore -  non faccio più parte da tempo di Casa delle Culture, ma è indifferente. Quell'immagine mi fa schifo, uno schifo indicibile. E deve far schifo a chiunque. Si può essere di destra, persino sentir pulsare nella pancia delle vene di xenofobia, ma il buio della storia quello no, quello va rigettato, rigurgitato con orrore. Non può entrare nella campagna elettorale strisciante, non notato, ignorato. Bisogna essere contro, è necessario. È necessario dire che non è normale, che non è accettabile, che non è un'opinione. Accettarlo con indifferenza è impossibile».

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