Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Casa delle Culture: «Non siamo abusivi, non accetteremo più accuse totalmente infondate ed infamanti»

Lo rileva in una nota la Casa delle Culture commentando sia la mozione presentata per sgombrare della Casa delle Culture sia la volontà di chiuderla da parte di numerosi esponenti della maggioranza

«Abbiamo sentito dire che ieri mercoledì 28 settembre è stata presentata una mozione per sgomberare Casa delle Culture.
L'ennesimo tentativo di attacco nei nostri confronti e, com’era prevedibile, l'ennesima imbarazzante figura racimolata dal carroccio locale».  

Lo rileva in una nota la Casa delle Culture commentando sia la mozione presentata per sgombrare della Casa delle Culture sia la volontà di chiuderla da parte di numerosi esponenti della maggioranza. 

«Questa volta però non si tratta di uno dei tristemente noti exploit dell'ex pugile bensì di un triste teatrino diretto dal vicesindaco Roberti e da altre figure della maggioranza comunale. L'importante presenza non è riuscita però ad evitare un'altra colossale dimostrazione di ignoranza e incompetenza totale, anche da parte del vicesindaco».

«Complice forse il livore e il rancore verso chi, come noi, ha sempre contestato la lega e qualsiasi sciacallo razzista fin dai tempi di Roma ladrona e padania libera, Roberti e Tuiach non si sono accorti che già a giugno avevamo comunicato di non essere più in occupazione e di aver raggiunto un accordo con Comune e Ater». 

«Un accordo che è il risultato di oltre 2 anni di occupazione e di rischio di sgombero, l'ultimo tassello di un percorso che dura da molti anni, una regolarizzazione che è il frutto di mesi e mesi di incontri e di scontri. Nelle piazze, nelle strade e negli uffici. Dopo aver quasi finito di saldare i debiti pregressi e pagato l'affitto e i costi di gestione siamo riusciti a farci riconoscere il percorso svolto da cdc in questi anni nel quartiere e in città.Un percorso che vogliamo continuare a portare avanti con determinazione, voglia e passione».

«Chi straparla sono quelli che da un lato ci accusano di organizzare eventi fino a tarda notte e dall' altro si auto concedono deroghe al regolamento della movida per le loro feste private, in perfetto stile leghista. Prima piangono, poi ottengono parte della torta ed infine se la mangiano anche loro. Probabilmente siamo soltanto un po' prevenuti dato che eventi fino a tarda notte in casa delle culture non se ne fanno da ormai 2 anni.  Ma non è colpa loro, avranno sentito dire male».

«Evidentemente, ritornando al discorso di prima, il livore e il rancore non c'entrano più di tanto. La totale incompetenza basta e avanza.  Per il resto, oltre che farci una grassa risata e ringraziarli di averci fatto a loro modo divertire, non resta che rispedire al mittente i "sentiti dire" e consigliare loro di non lanciare più accuse totalmente infondate ed infamanti. E, ovviamente, mentre voi continuerete a sentir dire e a sentir parlare, noi continueremo ad andare avanti, come sempre.  Sicuramente sentirete ancora parlare di noi. Aqui estamos».

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