Cronaca Altopiano Carsico

Migranti alla Casa Malala, arrivano anche le famiglie ma resta la preoccupazione dei residenti

Giovani uomini, afgani e pachistani, ma anche famiglia nella ex caserma della Guardia di Finanza, Casa Malala di Fernetti

Nella foto Casa Malala, ex caserma della Guadia di Finanza riconvertita a centro accoglienza

Nell'ex caserma della Guardia di Finanza, Casa Malala a Fernetti, riconvertita dalla Prefettura a centro di accoglienza capace di ospitare 95 migranti, come riportato da un servizio di TeleQuattro, sono soprattutto arrivati dal vicino camping di Fernetti i migranti, afgani e pachistani.

Ci sono giovani uomini nella struttura, ma anche famiglie ospitate negli accoglienti spazi, tutti perfettamente a norma. Stando all'Ics, presieduto da Gianfranco Schiavone, le famiglie sarebbero 5 con 12 figli minori, ospitate dal primo ottobre. Preoccupazioni da parte dei residenti della zona che si sono trovati più volte danni alle colture, oggetto dell'interesse dei giovani afgani e pachistani e visite notturne nei giardini delle villette del circondario, dislocate in zone buie e isolate. Un convivenza forzata ma istituzionalizzata, che ha risolto un'emergenzama che solleva dubbi e preoccupazioni in chi si ritrova a viverla giorno dopo giorno senza conoscere per nulla il proprio vicino.

Il vicesindaco di Trieste, Pierpaolo Roberti: «Il Prefetto si era impegnato con l'attuale amministrazione a ridurre i numeri di richiedenti asilo sul territorio. Della situazione internazionale, ovviamente, non siamo noi a doverci far carico. Ho scritto una lettera la scorsa settimana per conoscere quali provvedimenti si stessero prendendo per alleggerire i numeri su Trieste, ma a quella richiesta di chiarimenti non ho avuto risposta. Poi vengo a sapere (articolo di un quotidiano locale, ndr) dell'arrivo di nuovi migranti e che il Prefetto di Trieste chiede comprensione ai cittadini...»

«Non accettiamo di essere presi in giro - continua ancora Roberti - nè di continuare ad essere la città che accoglie una percentuale doppia di clandestini rispetto alla media nazionale. Se non ci sarà una rapido cambio di passo e una rivalutazione delle scelte fatte finora non ci si stupisca di raccolte firme o di manifestazioni da parte di cittadini esasperati, non dimenticando che l'amministrazione è espressione di quella volontà popolare».

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