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Cronaca Piazza Carlo Goldoni

Casa infestata dai topi, è corsa alla solidarietà da parte dei triestini (FOTO)

Ancora una volta la grande generosità dei triestini sta emergendo in tutta la sua forza. È Iniziata ieri la raccolta fondi a favore della famiglia di via dell'Eremo, la cui storia ha commosso un'intera città. In poche ore decine di triestini hanno preso d'assalto il punto raccolta

Ancora una volta la grande generosità dei triestini sta emergendo in tutta la sua forza. È Iniziata ieri la raccolta fondi a favore della famiglia di via dell'Eremo, la cui storia ha commosso un'intera città. Prima dell'estate l'interno dell’appartamento, a causa di una tubatura rotta, è stato allagato, creando danni economicamente rilevanti. L'assicurazione, dopo una perizia, aveva quantificato i danni in maniera esigua rispetto ai preventivi per i lavori.

Dopo Ferragosto, come se non bastasse, pantegane hanno iniziato a invadere l'appartamento, proprio a causa dei lavori non effettuati. La famiglia è composta da un operaio, la moglie disoccupata da un anno e due bambine, di cui la più piccola affetta da una malattia genetica, la sindrome di Williams, le cui cure sono particolarmente costose.

Il richiamo di aiuto non è rimasto inascoltato dai triestini che in poche ore hanno già preso d'assalto il negozio "Camiceria BISI" in piazza Goldoni, punto di riferimento della raccolta fondi (c'è ancora tempo fino a martedì 15 settembre), organizzata e sostenuta dai gruppi facebook  "Te son de Trieste se", "Semo Triestini e po bon", "Volontari per Trieste Pulita" e NIMDVM.

La proprietà della camiceria in piazza Goldoni (sotto i portici) riferisce che «parlo a nome di mia mamma, titolare dell'attività. Domenica mattina, con ancora in mano il caffè ho letto i diversi post tematici su facebook sulla famiglia. Dopo aver appreso la notizia, il primo pensiero è stato quello di immaginare la scena delle bambine nel medesimo appartamento con i topi e mi sono detta che qualcosa bisogna fare per aiutarli. Approfittando del post di un utente che spingeva affinché venisse attivata una catena di solidarietà, mi sono proposta io in quanto il negozio è centrale (come detto in piazza Goldoni ndr.) e nessuno può aver la scusa di dire che da piazza Goldoni non passa, poichè è una delle zone più di passaggio di Trieste».

8set2015. Beneficenza (Foto Luca Marsi)

«Onestamente non pensavo mai più che potesse in pochi giorni venire fuori una cosa così grande, con un interessamento crescente degli utenti e delle principali pagine e gruppi facebook di Trieste. Dopo il primo post su "Te son de Trieste", immediatamente è scattata la condivisione su tutte le altre pagine, con adesioni che via via sono andate aumentando. Lunedì mattina, una volta aperto il negozio, ho preparato la cassettina per la raccolta e da quel momento è un continuo afflusso id triestini, che ancor una volta stanno dimostrando tutto il loro cuore e la loro generosità». 8set2015.Beneficenza(FotoLucaMarsi)07

«Sono già venuti - continua -  tutti gli amministratori delle pagine dei gruppi principali, persone splendide dal cuore grande. Non conoscevo nessuno di loro, sono stata molto contenta di aver conosciuto persone così positive. In due giorni, anzi una e mezza (il lunedì pomeriggio e il mercoledì pomeriggio il negozio è chiuso) sono arrivate oltre 30 persone in negozio (in 12 ore di apertura significa 3 all'ora, circa una ogni 20 minuti). A far del bene in negozio non sono venuti solamente utenti dei social, ma anche pensionate che probabilmente hanno sentito dal passaparola piuttosto che dai nipoti l'inizio di questa iniziativa e che hanno voluto presenziare anche loro con un contributo. Ma vorrei sottolineare anche la presenza tra i benefattori di diversi disoccupati che, nonostante la loro situazione finanziaria non particolarmente florida, hanno anche loro voluto contribuire facendo del bene per la famiglia. Un piccolo gruppo è arrivato addirittura apposta di Ronchi dei Legionari, ed ha lasciato anche un piccolo regalino per la bambine»

«La "musina" - conclude -  sarà a disposizione di quanti vorranno contribuire una settimana, fino a martedì, giorni in cui verrà consegnata così intatta alla famiglia senza aprirla».

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