Visite agli ospiti delle case di riposo, la Regione studia la riapertura

Lo ha annunciato il vicegovernatore Riccardo Riccardi a margine di una videoconferenza durante la quale ha "incontrato" le realtà del territorio giuliano-isontino. Carlo Grilli: "Coniugare la possibilità di visitare i propri cari e tenere alta la guardia contro il virus"

La Regione studia le soluzioni per aprire alla visite dei famigliari nelle case di riposo. A rendere noto ciò che appare come un cambio di rotta indotto dal miglioramento della situazione generale legata all'emergenza CoViD-19 è l'assessore alla Sanità del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi. Il vicegovernatore è intervenuto in videoconferenza oggi 2 maggio e si è rivolto ai sindaci che fanno riferimento all'Azienda Giuliano Isontina. Al vaglio della giunta ci sarebbe il tentativo di conciliare, in base alla fase che si dovrebbe aprire nei prossimi giorni, "l'esigenza di limitare una possibile ripresa della pandemia" ed il ritorno ad "un regime di normalità ridotta". 

Uno sguardo anche alla disabilità

Insomma, tentare di rendere meno duro il lockdown imposto alle case di riposo e ai famigliari degli ospiti. Nonostante le misure ipotizzate da Riccardi, questa fase di lotta al virus "presenta un quadro di maggiore complessità rispetto a quella precedente" anche in virtù, come sottolineato dal numero due della Regione, dello scenario relativo alle disabilità. "Un servizio importante - ha concluso - che dovrà ripartire all'interno di una cornice adeguata a garantire la piena sicurezza degli operatori e delle persone seguite". 

Le parole dell'assessore Grilli

"Dovremo essere bravi a coniugare la possibilità di visitare i propri congiunti e riuscire a mantenere alta la guardia su un virus che non è assolutamente debellato". L'apertura del vicegovernatore regionale viene salutata con favore da parte dell'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Trieste Carlo Grilli che ha preso parte alla videoconferenza di questa mattina. "Oggi allentare la morsa in assoluta sicurezza diventa fondamentale - ha riferito Grilli - affinché i nostri anziani possano poter rivedere le proprie famiglie ed evitare che si muoia non di coronavirus ma di malinconia". 

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Grilli ha infine speso alcune parole per la situazione che riguarda da vicino le persone affette da disabilità. "Stiamo lavorando con intensità e questa situazione deve avere un ruolo preciso in un'agenda che ormai deve diventare prioritaria e che sempre più spesso viene richiesta dalle stesse famiglie. Daremo supporto a questa possibile apertura anche attraverso le professionalità dei moltissimi operatori che continuano senza sosta ad impegnarsi senza sosta". 

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