Cronaca

Case di riposo: le "stanze degli abbracci" saranno disponibili entro poche settimane

Lo hanno dichiarato il vicesindaco Polidori e l'assessore Grilli in I commissione, in seguito a una mozione presentata dai consiglieri dem. Potrebbero essere permesse a breve anche le visite con dpi

Le stanze degli abbracci, o comunque le visite ai parenti nelle case di riposo (con adeguati dpi), potrebbero diventare realtà entro le prime settimane di gennaio nelle residenze comunali e all'Itis. Lo hanno dichiarato il vicesindaco Paolo Polidori e l'assessore alle politiche sociali Carlo Grilli in I commissione consiliare, convocata per discutere la mozione della consigliera Laura Famulari e del gruppo dem. Mozione volta, appunto, alla realizzazione di spazi sicuri in cui poter avere un contatto con i propri cari, impossibilitati a vedere le famiglie ormai da mesi causa norme anti Covid.

“Da marzo molti anziani nelle residenze non vedono i parenti - ha spiegato il vicesindaco -, una condizione che porta con sé depressione e isolamento. I fondi per realizzare questo progetto sono disponibili, sia da parte del Comune che della Regione, ora possiamo intervenire direttamente nelle strutture comunali: Casa Serena, Bartoli e Gregoretti, ma sarà coinvolta anche l'Itis in virtù dei suoi forti legami con il Comune, anche se si tratta di un ente autonomo”. 

“Sono due i percorsi che possiamo attuare – spiega Polidori - uno a breve termine, che non prevede la realizzazione di stanze o strutture ma visite in sicurezza con adeguati dpi, tra cui camici e cappelli. L'altra soluzione prevede vere e proprie stanze degli abbracci, con divisori in plastica costantemente sanificati da ambo le parti”. Come specificato dal vicesindaco i fondi Covid possono coprire le spese di strutture e dispositivi, ma non del personale necessario per la sanificazione periodica dei divisori. Per allestire le strutture, l'amministrazione comunale ha la possibilità di attuare l'affidamento diretto (una gara sarebbe dispendiosa a livello di tempo), il che potrebbe permettere agli anziani ospiti di riabbracciare i propri cari nel giro di qualche settimana.

Polidori ha anche segnalato con disappunto che “le strutture che hanno già realizzato l'iniziativa sono stati reticenti a divulgare la loro esperienza, atteggiamento del tutto stigmatizzabile”. È stato poi precisato che solo le case di riposo Covid free potranno avere questo servizio, e sulle tre residenze pubbliche solo la Gregoretti ha avuto casi recenti di contagio, proprio qualche giorno dopo il primo sopralluogo. 

L'assessore Grilli ha poi illustrato la situazione attuale nelle Rsa Comunali:  “All'inizio della primavera abbiamo avuto il primo morto a Casa Serena, e oggi invece abbiamo due strutture Covid free su tre (Casa Serena e Casa Bartoli) e in un'altra struttura, la Gregoretti, solo tre persone sono state contagiate. Per questo devo evidenziare l'altissima professionalità dei miei collaboratori e di Asugi”.

Un'iniziativa che trova unanimi tutte le parti politiche ma che non ha mancato di sollevare qualche polemica per le tempistiche. Secondo Radames Razza (Lega) è una mozione tardiva: “il vicesindaco si è attivato in questo senso già un mese fa”.
“Noi l'abbiamo avanzata il 16 novembre in Consiglio – ribattono i Dem – perché non è stata giudicata urgente?”. Intervenuti nel dibattito anche i consiglieri Bassa Poropat (Pd), Declich e Dal Toè (Lega). 

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