"Caso" D'Agostino: due giorni di lotta, ma la battaglia continua

Dopo la manifestazione contro la sentenza dell’Anac che ha invalidato la nomina di D’Agostino a presidente di AdSpmao, i lavoratori portuali lanciano un'altra manifestazione questo sabato e dichiarano che "Un risultato è stato raggiunto, ma i lavoratori di Trieste tutti, uniti, possono portare a casa anche quello che ancora manca"

Il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste, convoca una manifestazione per sabato, 13 giugno 2020, a partire dalle ore 12.00 in Piazza Unità e invita a parteciparvi "tutti i lavoratori e tutti coloro che comprendono l’importanza della lotta avviata dai portuali per tutti i lavoratori e per tutta la città". I dettagli della manifestazione saranno comunicati domani, 9 giugno, in una conferenza stampa alla torre del Lloyd.

Ringraziando i lavoratori che hanno partecipato ai due giorni di lotta a seguito della sentenza dell’Anac che ha invalidato la nomina di D’Agostino a presidente di AdSpmao, il Clpt dichiara che "grazie alla loro determinazione che un primo risultato è stato raggiunto: la conferma di tutto quanto in questi anni hanno ottenuto dal confronto con l’AdSpmao e la messa in sicurezza di centinaia di posti di lavoro. Ma la battaglia non è finita: vogliamo il reintegro al suo posto di un presidente aperto al confronto e a recepire le istanze dei lavoratori per proseguire nel percorso di affermazione di sicurezza, dignità e crescita del lavoro portuale. A partire dall’applicazione integrale di quanto previsto nell’Allegato 8°".

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"La battaglia dei lavoratori portuali - spiega il comitato in una nota - però non riguarda solo loro. Come il Clpt sostiene dall’ormai lontano 2014, proprio l’applicazione dell’Allegato 8° consentirebbe un rilancio di Trieste anche per quel che riguarda le attività industriali. Con nuovi posti di lavoro e nuovo benessere per tutta la città. Anche in questo caso un percorso è stato avviato, ma va completato. Ora le istituzioni (a partire dai Ministeri competenti) la forze politiche, le associazioni padronali, le organizzazioni sindacali, devono assumersi la responsabilità di dire chiaramente se intendono o meno attuare l’unico strumento al momento disponibile per il rilancio dell’occupazione e del lavoro a Trieste. I portuali uniti  - conclude -hanno ottenuto parte del risultato, i lavoratori di Trieste tutti, uniti, possono portare a casa anche quello che ancora manca".

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