Cronaca

Il caso Polidori arriva a Londra

La BBC, principale emittente inglese, parla della vicenda partita da Trieste e diventata caso nazionale. Nel frattempo sulla piattaforma Change.org arriva la petizione per le dimissioni del vicesindaco

La tempesta mediatica su Paolo Polidori si espande oltre confine e arriva a Londra. Oggi, lunedì 7 gennaio, il caso viene descritto in un articolo sul sito della BBC news, principale emittente inglese.

Focus sulla solidarietà dei triestini

Nel rispetto di Trieste, forse a preservare la città da eventuali danni d'immagine, il titolo si incentra sulla manifestazione solidale dei cittadini in via Carducci: "I residenti aiutano un senzatetto in contrasto con il municipio". Questo, l'incipit dell'articolo: "I residenti di Trieste, nel Nord Italia, hanno lasciato coperte e vestiti caldi a un senzatetto, indignati dal fatto che il loro vice sindaco si è vantato di aver buttato via gli 'stracci' dell'uomo".

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L'articolo

"Colpito dalle critiche - continua l'articolo - Polidori ha detto che avrebbe comprato dei vestiti nuovi a «quel vagabondo» se avesse accettato di recarsi in una struttura pubblica". Viene poi chiamata in causa la totalità del partito di Polidori: "La Lega ha da tempo avviato una campagna contro i migranti poveri, molti dei quali Rom, che vivono in rifugi o roulotte di fortuna nelle città italiane o in periferia. Il partito è fiero di una dura politica anti-immigrazione, e sostiene che l'Italia ha ospitato troppi migranti".

La petizione

Mentre il caso acquista sempre più risonanza, in Italia le iniziative contrarie non si fermano e parte la petizione sulla piattaforma change.org per chiedere le dimissioni del vice sindaco. Così spiega il promotore Stefano Cergol: "La notizia è in breve uscita dai confini social finendo sulle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali e sui tg, dando di fatto l'immagine di Trieste come di una città intollerante, gaglioffa e tracotante e creando grossi danni al comparto del turismo, visto che parecchi utenti di Facebook hanno comunicato di avere immeditamente disdetto le proprie vacanze nel capoluogo giuliano". La petizione, che si prefigge l'obiettivo delle 1500 firme, ne ha totalizzate in breve più di 1000.

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