Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Cassette dell'elemosina usate come "bancomat": quattro triestini denunciati

9.42 - A chiedere l'intervento della Polizia Locale è stato il parroco: le lunghe indagini hanno dato esito positivo

"Come rubare in Chiesa": c'è chi lo dice per metafora e chi lo applica nella vita reale per fare soldi facili. Sottraendoli ai veri bisognosi. Si è conclusa ieri con successo una lunga indagine della Polizia Locale intorno alla chiesa di Villa Revoltella che, da un po' di tempo, era stata presa di mira da ladri di elemosine.

Il parroco si è accorto che le cassette risultavano inspiegabilmente vuote, anche dopo una messa domenicale o un matrimonio. Eppure, più di un fedele si avvicinava per una preghiera o per accendere una candela. Dopo un'analisi più attenta, il sacerdote ha notato che i lucchetti che chiudevano le cassette erano stati forzati in modo piuttosto abile, tanto da sembrare intatti a un'occhio inesperto.

chiesa rivoltella-2Da qui la denuncia alla Polizia Locale, lo scorso aprile. Gli investigatori sono entrati subito in azione sotto il coordinamento del Sostituito Procuratore Matteo Tripani. Gli uomini della polizia giudiziaria in borghese hanno iniziato a tenere sotto stretto controllo il luogo di culto e i suoi dintorni: grazie anche all'utilizzo della tecnologia e a un lavoro certosino di ricerca nei casellari giudiziari, sono riusciti ad assicurare alla giustizia, con prove schiaccianti, ben quattro responsabili.

Il 13 agosto è stato fermato il primo ladro, L.J. di 30 anni, triestino; il 16 agosto è stata la volta di C.L. (41enne triestino) già noto alle forze dell'ordine. Entrambi sono stati denunciati per furto aggravato. Mancavano ancora all'appello i più assidui frequentatori, un uomo e una donna che in un solo mese avevano rubato sette volte nella stessa chiesa: mentre lui sottraeva il denaro, lei faceva il palo. Gli investigatori li hanno presi il 28 agosto, subito dopo l'ennesima ruberia con una borsa piena di attrezzi da scasso. C.M. di 42 anni l'uomo e P.T. di 29 la donna – anch'essi di Trieste – sono stati denunciati per concorso in furto aggravato.

Quanto al parroco riavrà in tempi brevi il denaro sottratto, mentre gli investigatori stanno ancora lavorando per identificare possibili altri ladri.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cassette dell'elemosina usate come "bancomat": quattro triestini denunciati

TriestePrima è in caricamento