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Cataratta, nuovo macchinario al Maggiore: Trieste all'avanguardia, interventi in due minuti

Questa strumentazione laser, unica in Friuli Venezia Giulia, garantirà un salto di qualità nella chirurgia della cataratta soddisfacendo nel modo migliore il bisogno di salute di migliaia di cittadini

È stato presentato questa mattina alla stampa il Laser a femtosecondi (o Femtolaser) per la chirurgia della cataratta donato dalla Fondazione CRTrieste alla Clinica oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria "Ospedali Riuniti di Trieste", sita all'interno dell'Ospedale Maggiore di Trieste. 

All'incontro hanno partecipato Nicola Delli Quadri, Commissario Straordinario Azienda Ospedaliera - Universitaria "Ospedali riuniti di Trieste", il prof. Daniele Tognetto, Direttore della Clinica Oculistica, il prof. Roberto Di Lenarda,Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e della Salute, la dottoressa Nora Coppola in rappresentanza dell’assessorato Regionale alla Salute e il prof. Lucio Delcaro, Vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste, che ha subito rimarcato il significato di questa donazione: "Si tratta di un'apparecchiatura molto importante, che garantirà un reale salto di qualità nella chirurgia della cataratta soddisfacendo nel modo migliore il bisogno di salute di migliaia di cittadini. Studio, competenza e passione, infatti, possono non essere sufficienti se non accompagnati da adeguate dotazioni tecnologiche. Per questo la Fondazione CRTrieste ha ritenuto di intervenire donando questa strumentazione”. 

Precisione, sicurezza e dunque minori rischi per il paziente, - l'intera procedura laser richiede solo un paio di minuti - sono le principali caratteristiche di questo modernissimo ausilio, unico in Friuli Venezia Giulia. 

Ma cos'è la cataratta? Essa viene definita come un'opacizzazione del cristallino. Sopra gli 80 anni è un problema che tocca il 60-70% della popolazione. A Trieste sono circa 2.500 gli interventi di chirurgia della cataratta effettuati ogni anno. 

I pazienti chiedono sempre più frequentemente l'indipendenza dall'occhiale nel postoperatorio, e il chirurgo ha il compito di dare al paziente, oltre a una buona acuità visiva, anche una buona qualità della visione. Per assicurare questo è necessario eseguire una chirurgia che sia più precisa possibile e che riduca o corregga eventuali vizi rifrattivi preesistenti. Le attuali tecniche di trattamento della cataratta, che prevedono l'estrazione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con una lente intraoculare di materiale sintetico, possono consentire la gestione del difetto rifrattivo postoperatorio. Possono infatti essere utilizzate lenti per la correzione dell’astigmatismo e della presbiopia che richiedono tuttavia una grande precisione chirurgica. 

Un grande passo in avanti in questo senso è rappresentato proprio dall'uso del Laser a femtosecondi in grado di sostituire il chirurgo nei passaggi più delicati assicurando precisione, ripetibilità e sicurezza non raggiungibili manualmente. Il Femtolaser è una fonte di energia con una lunghezza d'onda nel vicino infrarosso e una durata dell'impulso molto breve, nell'ordine dei femtosecondi che corrisponde a un milionesimo di miliardesimo di secondo. Il laser può essere focalizzato a diverse profondità dell'occhio per tagliare i tessuti nel punto desiderato e, grazie alla sua elevatissima velocità di funzionamento (150.000 impulsi al secondo), rilascia una bassissima quantità di energia, senza arrecare danni all'interno dell'occhio. 

Questa nuova chirurgia della cataratta può essere definita robotizzata perchè il laser è guidato da un computer che realizza le fasi più delicate dell'intervento. Il chirurgo, infatti, gestisce e visualizza tutta la procedura in tempo reale su un monitor. Un tomografo incorporato nello strumento permette di ottenere un’immagine della sezione dell'occhio. Tramite il computer vengono identificati i vari punti di repere (punti che vengono utilizzati per localizzare una regione dell’occhio in maniera univoca) per programmare con precisione micrometrica le varie azioni di taglio e di disgregazione tessutale. Il femtolaser, tramite la formazione di microbolle di gas, esegue con precisione micrometrica le incisioni necessarie per eseguire l’intervento: le incisioni corneali eventuali incisioni per la correzione dell'astigmatismo, il taglio della porzione anteriore della capsula del cristallino (capsuloressi) per il successivo inserimento della lente correttiva nel sacco capsulare e la frammentazione del nucleo del cristallino. 

<< Il laser a femtosecondi è una grande innovazione nella chirurgia della cataratta. Con la sua altissima tecnologia permette di ottenere una chirurgia molto precisa, sostituendosi alla mano del chirurgo nelle fasi che richiedono di effettuare la sezione dei tessuti. La precisione è fondamentale per due motivi: per avere maggiore sicurezza, poiché scompaiono le possibili difficoltà nell’eseguire le diverse incisioni, e per ottenere un risultato refrattivo il più preciso possibile, sfruttando le moderne lenti intraoculari definite oggi AT (advanced technology). La tecnologia a femtosecondi consente oggi di avvicinarsi il più possibile a una chirurgia estremamente precisa e ripetibile. I vantaggi per i pazienti affetti da cataratta sono consistenti e si riassumono in una standardizzazione della procedura chirurgica orientata verso un risultato visivo di elevata qualità >> ha dichiarato il prof. Daniele Tognetto, Direttore della Clinica Oculistica. 

Dal mese di maggio ad oggi sono già stati eseguiti più di duecento interventi con questa tecnologia ottenendo risultati eccellenti. 

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