Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Coronavirus, a Cattinara si sperimenta un nuovo protocollo per le gravi sindromi respiratorie

Si tratta di un trattamento a basse dosi prolungate di metilprednisolone per i casi con insufficienza respiratoria acuta e grave polmonite bilaterale.I primi risultati ottenuti dall’equipe pneumologica triestina stanno dando incoraggianti risultati con una riduzione del ricorso all’intubazione.

L’ASUGI ha promosso una sperimentazione di un nuovo protocollo per la terapia dei casi di grave sindrome respiratoria acuta legata al COVID-19.

Lo studio

Lo studio che si chiama MP-C19 è stato approvato dal Comitato Etico Regionale FVG e viene coordinato dalla SC Pneumologia di Trieste coinvolgendo altri centri in Lombardia e Veneto (Bergamo, Crema, Padova, Ospedale Sacco, Ospedale S.Paolo e Ospedale S. Giuseppe di Milano). Si tratta di un trattamento a basse dosi prolungate di metilprednisolone per i casi con insufficienza respiratoria acuta e grave polmonite bilaterale. Tale trattamento è entrato anche nelle linee-guida nazionali appena uscite dallo Spallanzani di Roma. Tale protocollo è stato ideato con la consulenza del prof. Meduri, un italo-americano che lavora all’Unversità del Tennessee a Memphis.

I primi risultati

I primi risultati ottenuti dall’equipe pneumologica triestina stanno dando incoraggianti risultati con una riduzione del ricorso all’intubazione. Già quattro persone ricoverate con grave polmonite sono state dimesse guarite. La Pneumologia di Trieste già utilizzava un trattamento a base di basse dosi prolungate di cortisonici nelle polmoniti gravi, avendo pubblicato già da diversi anni le proprie esperienze su importanti riviste internazionali (Lancet, JAMA, American Respiratory Journal).

Spazio alla ricerca e alla sperimentazione

La Struttura complessa di Pneumologia di Cattinara su questa ricerca la collaborazione di Area Science Park con la piatttaforma genomica (prof. Licastro). Tutto lo staff della pneumologia è coinvolto nello studio: il direttore Prof. Marco Confalonieri, i coordinatori Silvia Pichierri e Andrea Valenti, la RID Bagagiolo, i medici, infermieri, fisioterapisti, OSS, specializzandi e tecnici. L’impegno quotidiano è massacrante per la cura giorno e notte dei malati con polmonite e insufficienza respiratoria più gravi, ma si vuole dare spazio anche alla ricerca e alla sperimentazione. I risultati della ricerca si pensa possano essere disponibili già a Maggio prossimo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, a Cattinara si sperimenta un nuovo protocollo per le gravi sindromi respiratorie

TriestePrima è in caricamento