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Giovedì, 30 Maggio 2024
Cronaca Barriera Vecchia - Città Vecchia / Piazza San Giovanni

Centenario del Rotary club di Trieste, al via il restauro della statua di Giuseppe Verdi

Tra le varie iniziative per lo storico traguardo il restauro del monumento al grande compositore situato in piazza San Giovanni, realizzato con il bronzo fuso dei cannoni austriaci catturati durante il primo conflitto mondiale e il cui ultimo restauro risale al 1996

TRIESTE - E' l'anno del centenario della fondazione del Rotary club di Trieste, il più antico d'Italia dopo quello di Milano, nato pochi mesi prima, e che ha tenuto a battesimo negli anni successivi quelli prima di Venezia, poi di Udine e Gorizia. Sono quattro le iniziative messe in campo per festeggiare degnamente l'importante anniversario, come spiegato dalla presidente Gaia Furlan: patrocinio alla seconda edizione del concorso “Fotografa le acque del Friuli Venezia Giulia”, riservato esclusivamente ai ragazzi dai 14 ai 19 anni, la pubblicazione sul centenario intitolata "Il Rotary Club Trieste. Cent'anni al servizio della città", volume realizzato con il contributo economico di banca Finint, un altra pubblicazione in lavorazione, in italiano, inglese e tedesco, che, sulla falsa riga di quello uscite finta sulle principali chiese della città, si occuperà le corrispondenze architettoniche tra Trieste e Vienna. Infine il restauro del monumento a Giuseppe Verdi, situato in piazza san Giovanni. La statua originaria venne inaugurata il 27 gennaio del 1906, prima opera di questo genere in Italia a essere dedicata alla memoria del compositore; distrutta dagli austriaci all'indomani del 24 maggio del 1915, verrà ricostruita utilizzando il bronzo ottenuto dalla fusione dei cannoni austriaci catturati durante la guerra e riposizionata simbolicamente nello stesso posto il 24 maggio del 1926. Il monumento ha già subito, nel 1996, un restauro di cui l'artefice fu la socia del Rotary Fulvia Constantinides. Il progetto per l'intervento di restauro è stato realizzato dal socio Aulo Guagnini, mentre  l'azienda di Donato Riccesi supporterà le opere di cantierizzazione. L'intervento sarà sostenuto con la collaborazione della Fondazione Casali, presieduta dal socio del club Francesco Slocovich, con le Officine Meccaniche Vidali, guidate prima dell'arrivo del figlio Francesco Vidali, da Piero Vidali, socio del club fino al 2020.

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