Centrale unica emergenze: «Sforamenti delle soglie standard giù del 10%»

Il direttore del Sores Antonaglia: «La regia unica consente azioni più rapide». Galasso (Protezione civile): «Trieste indirizza più chiamate in assoluto»

foto di Emanuele Esposito

Otto postazioni, quattro in ricezione e quattro in invio, due operatori per postazione (36 totali quelli che turnano); 800 chiamate al giorno per circa 350 missioni (invio mezzi). Sono questi i numeri della Sores, Sala operativa regionale emergenze sanitarie, che ha unificato le quattro centrali provinciali del 118. Passato un mese dall'inizio delle attività è ancora presto per fare bilanci, ma i primi benefici, nonostante non sia ancora a regime, la centrale unica sembra averli portati: «Lo sforamento dei tempi standard di intervento sanitario sui codici gialli e codici rossi (il 4,7% del totale) è calato del 10%. Ora la media di sforamento si attesta attorno al 26-27% - spiega il direttore Sores Vittorio Antonaglia -. Il vantaggio è che rispetto a prima si riducono le code: prima per esempio Manzano dipendeva da Udine, e quindi se tutti i mezzi su Udine erano occupati, doveva attendere che si liberassero. La regia unica consente di dirottare su Manzano anche un’ambulanza di base altrove. Lo stesso accade ad esempio ad Aquileia, prima servita solo da Cervignano, ora anche da Aquileia». «Ho il sospetto che Trieste sia andata a perdere con questo sistema», ha commentato Antonio Lippolis (Lega Nord e presidente della Prima commissione consigliare) in sopralluogo con il presidente del Consiglio comunale Marco Gabrielli; «bisogna fare un'analisi dei punti più scoperti e muoversi di conseguenza», ha replicato Antonaglia che arriva proprio da Trieste dove ha ricoperto il ruolo di direttore del 118.

Come detto il sistema non è a regime, ma ci arriverà presto. Forse si sarebbero potuti evitare dei disagi iniziali con gli operatori già formati e provenienti dalle centrali provinciali dismesse, «ma ci sono stati dei problemi di carattere sindacale - spiega Antonaglia - che hanno impedito il "rimborso spese" per chi preveniva da fuori e quindi abbiamo dovuto precedere con la formazione di nuovo personale che comunque sta dimostrando di essere idoneo velocemente». 

Gli strumenti informatici ed elettronici ovviamente la fanno da padrona, ma c'è stato il problema dei tablet: «C'è stato una sorta di qui pro quo con gli operatori dei mezzi di soccorso Il sistema di localizzazione: avevamo avvertito che il programma, nel caso in cui non fosse riuscito a localizzare con esattezza via e civico dell'intervento, avrebbe condotto al centro della città».

Quanto agli interventi sugli arresti cardiaci, Antonaglia ha spiegato che «purtroppo bisogna creare una cultura di intervento come i paesi nordici. A Trieste chi assiste interviene molto raramente, ma l'esito dipende da se quei 5/6 minuti si è fatto qualcosa nel modo giusto». Anche a questo proposito il direttore Sores ha confermato che si sta procedendo per avere in centrale anche un medico per turno

Un altro aspetto da considerare nell'analisi delle problematiche incontrate in questo primo periodo dal Sores va ricercato anche nel fatto che il servizio 118 in regione ha subito un doppio cambiamento. Infatti non solo le centrali sono state unificate sotto appunto il Sores, ma c'è stata poi l'introduzione contemporanea del Nue 112. Trieste è proprio il comune che utilizza maggiormente questo nuovo numero e lo si intuisce gettando lo sguardo al grande schermo con la mappa Fvg nella sala chiamata della Protezione civile: il maggior numero di “picchetti” che segnano le ultime chiamate si affollano sopra al capoluogo giuliano: «Per una questione di abitudine i triestini tendono a chiamare il 118 anche quando cercano la guardia medica o non per emergenze. In quel caso forniamo loro i numeri corretti da chiamare», spiega il dirigente della Protezione civile Guglielmo Galasso.

Il centralino della Protezione civile, che smista appunto le chiamate al 118, polizia, carabinieri e pompieri, riceve quotidianamente fra le 1500 e le 2000 telefonate al giorno. «Il tempo di attesa prima della risposta è di circa 3-5 secondi. Quello di identificazione del chiamante e della sua localizzazione varia fra i 50 secondi e il minuto. L'inoltro al servizio di competenza richiede in media fra i 20 e i 30 secondi. In tutto parliamo in media di un'ottantina di secondi», spiega Galasso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piazza Sant'Antonio "musicale", da Londra arriva il progetto da sogno

  • Brutto incidente a Servola, quattro persone all'ospedale

  • Come coltivare in casa l'aloe vera, una pianta dai mille benefici

  • Auto divorata dalle fiamme in garage a Valmaura, una testimone: "Ci dormiva gente, lì sotto c'è anarchia"

  • Triestina-Cesena 4 a 1 | Le pagelle: poker servito, il Rocco: "Vi vogliamo così"

  • Gubbio-Triestina 2 a 0 | Le pagelle: brutta e senz'anima, Offredi affonda l'Unione

Torna su
TriestePrima è in caricamento