Verso l'apertura dei centri estivi da giugno: a breve le linee guida dal Governo

A Trieste ci sono già state 3500 pre iscrizioni e c'è ancora tempo fino a domani per iscriversi. Gli ingressi potrebbero avvenire in microgruppi e con termoscanner in entrata. Dalla Regione 15 milioni di euro per adeguare il servizio alle norme sanitarie e aumentare il personale. Interventi propositivi dall'area dem

Foto: Forlì Today

Si va verso l'apertura dei centri estivi, verosimilmente il primo di giugno: nel giro di 48 ore il Governo appronterà le linee guida per ripartire, come ha dichiarato a Rai Fvg l'assessore regionale all'istruzione Alessia Rosolen dopo aver ricevuto delle rassicurazioni dal ministro della famiglia Elena Bonetti. Predisposti per il Fvg dall'assessore Rosolen 15 milioni di euro per i centri estivi, sei dei quali dedicati agli enti che, per garantire tutte le misure di sicurezza, dovranno triplicare i costi di gestione. 

I fondi

A livello nazionale sono stati erogati 150 milioni di euro. Parallelamente la Regione destinerà alle famiglie i fondi per l'abbattimento delle rette e il sostegno alla frequenza dei centri estivi, in particolare il contributo per l'abbattimento rette rivolti ai bambini dai 3 ai 36 mesi, "quasi 22 milioni di euro a bilancio, ha spiegato Rosolen, di cui tre milioni a carico del Fondo sociale europeo, a favore di circa 5mila famiglie beneficiarie".

L'assessore ha tuttavia ribadito l'assoluta necessità di ricevere dal governo le linee guida ad esempio il numero di educatori per ogni bambino, al fine di poter organizzare il servizio entro tempi ragionevoli. La Regione ha avviato quindi un serrato dialogo con enti pubblici e privati per far ripartire il servizio, fondamentale "per consentire ai genitori che riprendono la propria occupazione la possibilità di lasciarvi i bambini, altrimenti si rischia un'ulteriore perdita di posti di lavoro, soprattutto tra le donne", ha dichiarato Alessia Rosolen.

A Trieste

A Trieste ci sono già state 3500 pre iscrizioni ai centri estivi e c'è ancora tempo fino a domani per iscriversi. L'assessore comunale all'educazione Angela Brandi ha avuto rassicurazione dall'Anci secondo cui le linee guida sarebbero quasi pronte e potrebbero prevedere termoscanner, microgruppi e ingressi scaglionati. Nel Comune di Duino Aurisina, come specificato dal sindaco Pallotta e dall'assessore Battista, è stato stanziato ai centri estivi un contributo da 40mila euro.

I consiglieri comunali del Pd Valentina Repini, Laura Famulari, Giovanni Barbo e Igor Svab, riconoscono all'assessore all'Istruzione Angela Brandi di "aver avviato i bandi per i centri estivi", ma chiedono al Comune "risposte concrete e risposte su quale personale verrà coinvolto" ponendo l'attenzione sulle famiglie in condizioni di svantaggio socio-economico e alle attività per i bambini con disabilità fisiche e psichiche". 

Il consigliere Luca Salvati ha poi avanzato la proposta di "aumentare il numero di strutture destinate ai centri estivi ipotizzando un impianto per ciascuna fascia di età a rione dando priorità, su base volontaria, ai lavoratori che non hanno percepito reddito durante le misure restrittive dovute al Covid-19". Salvat ha inoltre chiesto all'assessore "che il costo delle rette per le famiglie presso tali strutture siano simbolici solo per l’estate del 2020, e che l’esito della domande di ammissione ai centri estivi comunali, a partire dagli anni successivi, venga reso noto in anticipo rispetto all’attuale termine di giugno". Per Salvati inoltre "sarebbe da valutare la possibilità, a parità di ISEE, di privilegiare nelle graduatorie i genitori single con uno o più figli".

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"La sospensione di tutti i servizi educativi a carattere aggregativo ha creato disagi profondi, che sono stati amplificati ed esacerbati dalla totale assenza di una strategia per la cosiddetta fase 2 da parte del governo centrale. La sensazione è che si proceda incespicando e zoppicando, alimentando preoccupazioni e ansie da parte delle famiglie. La Regione non può decidere di riprendere le lezioni in presenza, ne può aprire in autonomia i centri estivi. Può, tuttavia, usare tutti gli strumenti a disposizione per prorogare i termini previsti per la consegna delle domande a fronte dall'emergenza legata al Covid-19 e usare i fondi a disposizione per destinarli alle famiglie per abbattere i costi sostenuti per servizi alternativi o integrativi e per i gestori delle strutture, a iniziare dagli asili nido, per creare le condizioni per essere pronti a ripartire appena sarà possibile. Lo ha affermato l'assessore regionale alla Famiglia e all'Istruzione Alessia Rosolen. "Con la legge 'anti Covid-19' approvata ieri dall'Aula abbiamo introdotto alcune misure preziose - ha detto l'assessore -. Non sono le prime, non saranno le ultime. In questo momento, dobbiamo tenere la guardia alta e premere sul governo centrale affinché si acceleri per una ripresa effettiva, nel rispetto dei protocolli sanitari e delle norme di sicurezza". Rosolen ha evidenziato "gli emendamenti della Giunta che hanno migliorato la legge approvata dal Consiglio regionale, garantendo risorse ulteriori alle famiglie. Partiamo dal contributo per l'abbattimento rette rivolti ai bambini dai 3 ai 36 mesi, per il quale sono stati stanziati per l'anno educativo 2019/2020 quasi 22 milioni di euro a bilancio, di cui tre milioni a carico del Fondo sociale europeo, a favore di circa 5mila famiglie beneficiarie". A fronte della sospensione delle attività, viene confermato il contributo alle famiglie che da maggio in poi potranno ricevere un rimborso della spesa per l'acquisto di servizi socioeducativi di sostegno alla genitorialità o di babysitting nel limite massimo del beneficio mensile già concesso. Per i mesi di febbraio, marzo e aprile, viene confermato il contributo ad abbattimento della retta per l'asilo nido sostenuta. I fondi destinati direttamente ai gestori dei nidi accarezzano la soglia dei 6 milioni di euro (5 milioni e 940mila euro). Come ha rilevato Rosolen, "misure analoghe sono state assunte per i servizi dedicati ai bambini e ai ragazzi tra i 4 e i 14 anni. Per accompagnare le famiglie con fondi compatibili con le disposizioni ministeriali - ha spiegato l'assessore -, sono stati eliminati i riferimenti espliciti ai centri estivi e abbiamo preferito ricorrere a espressioni più generiche, ampliando la platea dei servizi socioeducativi che nei mesi estivi potranno essere avviati nel rispetto delle disposizioni ministeriali, utilizzando i 3 milioni di euro stanziati a bilancio. Infine sono stati prorogati i termini per la consegna di domande una tantum dell'incentivo natalità 2020 (da 90 a 180 giorni) in considerazione dei rallentamenti legati all'accesso ai Caf per la richiesta dell'Isee".

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