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La Comunità di San Martino gestirà il Centro diurno di via Udine

Risolto il contratto di comodato tra la Fondazione CRTrieste e il Comune. La notizia dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione dell'ente tenutasi oggi 16 luglio. Carlo Grilli: "L'importante è che il centro resti aperto". La misura finanziaria nella prossima variazione di bilancio

L'intestatario del contratto di comodato del centro diurno di via Udine sarà la Comunità di San Martino al Campo e non più il Comune di Trieste. La notizia, resa nota dalla Fondazione CRTrieste nel pomeriggio di oggi 16 luglio, rappresenta la risoluzione del comodato preesistente tra lo stesso ente presieduto da Tiziana Benussi e l'amministrazione comunale. L'assessore alle Politiche Sociali Carlo Grilli, raggiunto telefonicamente, ha espresso la sua soddisfazione sulla prosecuzione del lavoro del centro. "Al di là delle polemiche, siamo riusciti a trovare una quadra, facendo sistema e contemplando tutte le varie anime della struttura".  

Il CDA ha deciso

Venendo alle comunicazioni ufficiali, come si legge nella nota diffusa dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione svoltasi oggi (alla presenza anche del presidente emerito Massimo Paniccia), i vertici della Fondazione hanno "esaminato la situazione del Centro diurno per persone senza fissa dimora e le le decisioni assunte sono riferite al fatto che il comodato verrà risolto di comune accordo nei prossimi giorni".

Il "caso" delle ultime settimane

La struttura di poco meno di 300 metri quadrati era stata acquistata dalla Fondazione nel 2009 che ne aveva curato la ristrutturazione. Successivamente l'aveva messa a disposizione del Comune di Trieste "mediante un comodato gratuito novennale (nove anni) rinnovato nel settembre 2018", così sempre come riferito dall'ente. Nei prossimi giorni "verrà sottoscritto un nuovo contratto di comodato tra la Fondazione CRTrieste e la Comunità di San Martino al Campo, la quale proseguirà a gestire il Centro diurno".

Il botta e risposta tra Fondazione e Comune

Infine, per quanto riguarda la gestione del Centro e parte finanziaria, "le risorse verranno messe a disposizione dalla Fondazione CRTrieste e, in parte, dal Comune di Trieste". La situazione nelle ultime settimane si era fatta spinosa, visto il botta e risposta tra Fondazione e amministrazione comunale sulla presenza o meno di stranieri all'interno del centro, dibattito che nella consueta bagarre politica costruita intorno a dichiarazioni, repliche e smentite del caso, aveva prodotto anche l'ipotesi di una sua chiusura. 

Le parole di Carlo Grilli

Chiusura che già durante l'ultimo consiglio comunale svoltosi l'8 luglio, l'assessore alle Politiche Sociali Carlo Grilli aveva pubblicamente scartato e chiarito, scongiurando comunque l'extrema ratio.  "Il centro diurno non chiuderà" aveva affermato Grilli. "Ora abbiamo in previsione una variazione di bilancio - ha concluso Grilli - ma la cosa importante in questo momento, oltre al fatto che parteciperemo alle spese, è che il centro resti aperto".

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