Cernigoi non gradita al convegno: "La Digos mi ha chiesto di uscire"

E'successo alla conferenza sulla mostra 'Karen - un popolo in lotta'. La giornalista in una nota su Facebook: "Mi hanno chiesto di uscire in quanto persona 'non grata' agli organizzatori dicendo che la mia sola presenza era 'un problema di ordine pubblico"

La giornalista di sinistra partecipa all'inaugurazione della mostra 'Karen - un popolo in lotta' e la Digos si avvicina invitandola a lasciare la sala comunale. Il fatto, raccontato appunto dalla giornalista e storica Claudia Cernigoi in una nota, è successo sabato 18 gennaio a palazzo Gopcevich nella sala 'Bobi Bazlen' e l'evento, patrocinato dal Comune, era già stato segnalato la scorsa settimana dal gruppo dem del Consiglio Comunale: "l'iniziativa è organizzata da associazioni vicine al movimento di estrema destra CasaPound - avevano denunciato gli esponenti del centrosinistra - e dalla sua casa editrice, che annovera tra i suoi relatori e autori delle foto personaggi dalla fama lugubre e con precedenti penali, e non può essere sostenuta dal Comune di Trieste". 

La querelle

Tra i relatori Franco Nerozzi, Alberto Palladino e Filippo Castaldini, con la partecipazione del giornalista Fausto Biloslavo che condividendo il post dell'evento su Facebook aveva dichiarato “venite alla presentazione e giudicate”. Invito accettato da Claudia Cernigoi che si è presentata in sala Bazlen per seguire, appunto, un evento aperto a tutti, fino a che qualcuno non le si è avvicinato: "si sono presentati come agenti della Digos- racconta la giornalista - e quello che dovrebbe essere il dirigente ha iniziato a dirmi che 'cortesemente' era il caso che uscissi dalla sala. Ma non se ne parla neppure, gli ho risposto, ho tutti i diritti di stare qua dentro ad ascoltare, e loro (erano più di uno a farmi questi discorsi, per cui li accorpo) mi hanno spiegato che gli organizzatori hanno detto che sono 'persona non grata' e quindi non posso assistere alla presentazione".

"Un problema di ordine pubblico"

Questa la risposta di Cernigoi: "Non esiste, ho risposto, la sala è comunale, non è una sede privata, l’iniziativa è pubblica, io sono giornalista iscritta all’albo e chiedo di far valere il mio diritto di cronaca, oltre al fatto che dato che pago le tasse questa sala è messa a disposizione di terzi anche grazie ai miei soldi. A questo punto mi è stato fatto presente che se la mia presenza in sala crea un problema di ordine pubblico, perché sono sgradita a qualcuno, loro devono intervenire e farmi uscire".

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"Da parte mia - conclude Cernigoi - ho ribattuto che se la mia sola presenza silenziosa e immobile in una sala pubblica dà fastidio a qualcuno è questo qualcuno che crea un problema di ordine pubblico, perché io non sto commettendo alcun reato, mentre il “qualcuno” vuole impedirmi un mio buon diritto".

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