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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Obbligo di green pass per lavorare, a Trieste fioccano i certificati di malattia

Sono almeno centinaia i lavoratori che dal 15 ottobre risultano ufficialmente malati. Alcuni di loro continuano ad andare in giro, mentre altri annunciano la loro partecipazione ai cortei di domani 27 e giovedì 28 ottobre

Dal giorno in cui è scattato l'obbligo di green pass per poter lavorare anche a Trieste fioccano certificati di malattia sospetti. Sono numerosi gli esposti giunti sul tavolo della Procura della Repubblica del capoluogo giuliano e denunciati dalle stesse aziende. Trieste Trasporti ne avrebbe segnalati a decine (il 15 ottobre sono stati in 50 ad aver presentato il certificato di malattia). Stessa situazione in porto, dove solo in Alpt sono 50 le persone che risultano in malattia. "Il Comune di Trieste - racconta il consigliere comunale ed ex assessore al Personale Michele Lobianco - non ha rilevato alcun cambiamento. Il green pass non ha influito e non vi sono assenze anomale". Anche la Regione sostiene non si siano verificate anomalie nel funzionamento della macchina. 

Il comitato chiede, il governo tira dritto

Nel giorno in cui la questura giuliana viene informata del percorso della manifestazione organizzata per domani 27 ottobre da un gruppo di portuali, la situazione generale vive sospesa tra l'attesa della due giorni di cortei e la protesta anti certificazione verde costretta a spostare il presidio da piazza Unità al porto vecchio. La sensazione è che le barricate viste al varco 4 non ci siano più e che tutto, nonostante la volontà sia quella di portare avanti la protesta fino al ritiro del decreto, si stia sgonfiando. Il coordinamento ha avanzato le sue richieste al governo, attraverso il ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli. Il governo Draghi, dal canto suo, non sembra avere alcuna intenzione di cedere. “I portuali che ancora partecipano alla proteste vengono portati in giro dalla piazza dei no green pass come delle Madonne di Medjugorje. Mi vergogno e soffro per loro” queste le parole rilasciate dal presidente di Alpt Franco Mariani all'Agi

Trieste maglia nera, anzi nerissima

Sul fronte dei contagi Trieste continua a recitare il ruolo di maglia nera. Dopo la vergogna che in relazione all'affluenza è andata in scena al secondo turno (dove ormai sei triestini su dieci non si sono recati alle urne), il capoluogo del Friuli Venezia Giulia risulta essere fanalino di coda anche per quanto riguarda il numero dei nuovi positivi ogni 100 mila abitanti. Dalla task force regionale fanno sapere che l'aumento dell'incidenza sarebbe dovuto altresì ai frequenti e partecipati cortei No Green Pass delle ultime settimane, che avrebbero portato ad “assembramenti di persone non vaccinate senza distanziamento e mascherina” e che “il dipartimento di prevenzione sta monitorando la situazione per pesare il fenomeno”. Oggi 26 ottobre in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati 149 contagi. Un terzo nel suo capoluogo. 

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