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Cronaca

CGIL: «Basta strumentalizzazioni sull’emergenza profughi»

Il punto di partenza, per la Cgil, è la consapevolezza che siamo di fronte a un’emergenza umanitaria senza precedenti, che non può essere affrontata soltanto con una logica di ordine pubblico

«Basta strumentalizzazioni sull’emergenza profughi». A dirlo è Emanuele Iodice, responsabile delle politiche per l’immigrazione della Cgil Fvg, che condanna fermamente le minacce di Roberto Maroni di bloccare i fondi ai comuni lombardi impegnati sul fronte dell’accoglienza.

«L’ipotesi paventata dal governatore della Lombardia – dichiara Iodice – non è soltanto grave e inaccettabile sotto il profilo umanitario, ma illegittima e irresponsabile, perché mina la credibilità del nostro Paese di fronte all’Europa. Non possiamo infatti pretendere un impegno comune di tutta l’Unione di fronte all’emergenza umanitaria cui siamo di fronte, come giustamente pretende l’Italia, se grandi regioni come Lombardia e Veneto vengono meno al dovere dell’accoglienza, con il rischio evidente di scaricarne tutto il peso su chi già sta facendo in pieno la sua parte».

Il punto di partenza, per la Cgil, è la consapevolezza che siamo di fronte a un’emergenza umanitaria senza precedenti, che non può essere affrontata soltanto con una logica di ordine pubblico: «La stragrande maggioranza delle persone che arrivano in Italia sono profughi in fuga da guerre, dittature, persecuzioni. Consapevoli di questo, l’unica strada percorribile è quella di un’accoglienza dignitosa e condivisa in modo equo e responsabile da tutto il territorio, a livello regionale come a livello nazionale. Se non siamo in grado di fare questo, sarà difficile richiamare l’Europa a un ruolo più incisivo».

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