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Cisl e Cgil sui precari in Regione: "Dieci anni che va avanti, non è più accettabile"

A dichiararlo è una nota congiunta de segretari Biliani e Dal Magro. "Le vite e i destini di oltre 120 persone, il cui contratto scade a dicembre e in alcuni casi risulta già scaduto, non possono passare in secondo piano"

Riceviamo e pubblichiamo

Desta molta preoccupazione il destino di circa 120 lavoratori somministrati presso l’Ente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, costretti ad attendere l’ennesimo rinnovo del contratto. Un precariato storico, per alcuni anche decennale, che non è più accettabile, soprattutto per la natura pubblica dell’Ente utilizzatore.

Ad aprile 2019, nel corso dell’ultimo confronto utile, la Regione ha comunicato alle scriventi OO.SS. (e poi confermato a mezzo stampa) che a partire dal 2020 il numero dei somministrati si sarebbe ridotto sensibilmente ma, al contempo, che nel corso del 2019 sarebbero stati indetti almeno 6 concorsi pubblici con previsione di sistemi premianti l’esperienza in somministrazione pregressa presso l’Ente, come da sempre richiedono FeLSA CISL e NIdiL CGIL.

Le stesse rassicurazioni date dopo analoghe richieste di CISL e CGIL FP. Al contrario, ad oggi risulta sia stato indetto un solo concorso con simili caratteristiche. Appare invece necessario chiarire se le esigenze di bilancio consentano il mantenimento dell’attuale numero dei somministrati vista la professionalità dagli stessi acquisita e l’apporto da loro dato per il funzionamento della macchina regionale.

Per tutti questi motivi abbiamo chiesto già nel mese di ottobre 2019 un incontro alle parti interessate per individuare una soluzione di salvaguardia di tutti i lavoratori precari, che hanno già subito a sufficienza le disattenzioni della politica regionale di ogni schieramento negli ultimi quindici anni. Ad oggi, ci è stata comunicata per le vie brevi una indisponibilità dell’Assessore, perché impegnato in altre attività, che rischia di spostare a gennaio 2020 l’incontro vista la discussione imminente della finanziaria e le prossime festività natalizie. Ma le vite e i destini di oltre 120 persone, il cui contratto scade a dicembre e in alcuni casi risulta già scaduto, non possono passare in secondo piano.

Chiediamo alla Giunta di comprendere queste preoccupazioni e di considerarle un’assoluta priorità, rendendosi disponibile ad incontrarci nella prima data utile. In difetto, porteremo avanti le più opportune azioni di mobilitazione. 

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