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E' nata "Destiny", l'intelligenza artificiale che risponde ai cittadini

E' stata presentata oggi pomeriggio la sperimentazione che il Comune di Trieste, tra i primi in Italia, avvierà per aiutare la collettività ad ottenere le informazioni utili quotidianamente per soddisfare i propri bisogni. Progetto in collaborazione con la Regione e il supporto tecnico di Insiel SpA

Una sperimentazione tra le prime in Italia per quanto riguarda ChatBot, l’intelligenza artificiale destinata a migliorare i servizi delle pubbliche amministrazioni e a soddisfare i quotidiani bisogni dei cittadini. È questa la sfida che il Comune di Trieste, con la collaborazione della Regione Fvg ed il supporto tecnico di Insiel SpA ha lanciato oggi 12 novembre durante la conferenza stampa di presentazione del progetto soprannominato, per il momento, “Destiny”.

La partecipazione della Regione

“Il progetto è straordinariamente importante – ha affermato l’assessore regionale ai Sistemi informatici, Sebastiano Callari - perché mette al centro il cittadino. Si tratta del primo passo verso una piena cittadinanza digitale che consentirà a tutti di avere direttamente servizi e informazioni utili”. “Trieste sta vivendo un momento d’oro ed è una città proiettata nel futuro; come Regione siamo pronti a supportare il Comune anche su un terreno di confronto fondamentale come quello dell’utilizzo delle nuove tecnologie”.

Investimento di qualche decina di migliaia di euro

L’investimento successivo ad un’idea nata qualche mese fa, è pari a qualche decina di migliaia di euro e rientra nel campo della digitalizzazione amministrativa che il Comune porta avanti da tempo. “Vogliamo porre grande attenzione all’innovazione – ha riferito l’assessore comunale Francesca De Santis – e dobbiamo applicarla per agevolare la vita dei cittadini ogni giorno”.

"Destiny"

Secondo la forzista “questo progetto non va a sostituire l’elemento umano, bensì va ad aiutare la quotidianità delle persone. Il destino che il futuro ci riserva è legato all’innovazione, di conseguenza – ha concluso la De Santis – mi piacerebbe chiamarlo Destiny”. Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore ai Servizi demografici Michele Lobianco. “ChatBot è elemento di equilibrio e non va a sostituire le risorse umane, questo è il messaggio fondamentale della sfida che lanciamo come amministrazione”.

La sperimentazione da qui in avanti

Il sindaco Roberto Dipiazza ha sottolineato l’importanza di “fare sistema con tutti gli attori in campo nel momento in cui ci troveremo di fronte al classico collo di bottiglia”. “Destiny” infatti andrà ad aggiornarsi continuamente “apprendendo in maniera automatica e nutrendosi delle informazioni che come amministrazione comunale metteremo a disposizione, di volta in volta”. “Nelle prime fasi saremo in piena sperimentazione – ha ricordato Christian Tosolin, Social media manager del Comune di Trieste - poi con il passare del tempo, riusciremo ad andare sempre più verso l’ottimizzazione del sistema”.

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