Cronaca

Chiesa e norme Covid: botta e risposta tra un lettore e il consigliere Porro

Il nostro lettore Paolo Fabricci si scaglia contro le parole di salvatore Porro, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio Comunale, e il consigliere interviene. Fabricci, in particolare, contestava il fatto che Porro "incitava i sacerdoti a impartire la particola senza le adeguate misure di sicurezza preposte"

Il nostro lettore Paolo Fabricci si scaglia contro le parole di salvatore Porro, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio Comunale, e il consigliere interviene. Fabricci, in particolare, contestava il fatto che Porro "incitava i sacerdoti a impartire la particola senza le adeguate misure di sicurezza preposte" durante la fase acuta della pandemia (qui la dichiarazione). Riceviamo e pubblichiamo la replica del consigliere:

Gesù Cristo sana e guarisce NON infetta! Rispondo alle segnalazione dei signor Ottone Cassano, Dario Culot, Pino Podgornik e sig. Fabricci Paolo, informandoli che la Madre Chiesa una, Santa, cattolica, apostolica e romana, deve tenere conto delle questioni sanitarie ma contemperandole con le esigenze liturgiche. La sapienza per fare ciò, e anche la titolarità per farlo, spettano alla Chiesa e non allo Stato. Inoltre i fedeli cattolici praticanti sono a conoscenza del canone - 212-§2. (D.C.) “I fedeli sono liberi di manifestare ai Pastori della Chiesa le proprie necessità, soprattutto spirituali, e i propri desideri”.

Sono altresì a conoscenza della istruzione “Redemptionis sacramentum” della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti Nr. [90.] «I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi»,e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme» Nr.[91.] Nella distribuzione della santa Comunione è da ricordare che i ministri sacri non possono negare i sacramenti a coloro che li chiedano opportunamente, siano disposti nel debito modo e non abbiano dal diritto la proibizione di riceverli».

Pertanto, ogni cattolico battezzato, che non sia impedito dal diritto, deve essere ammesso alla sacra Comunione. Non è lecito, quindi, negare a un fedele la santa Comunione, per la semplice ragione, ad esempio, che egli vuole ricevere l’Eucaristia in ginocchio oppure in piedi. Il cattolico-mariano che difende e tutela i “principi non negoziabili” non può essere etichettato di appartenere ad un'altra Chiesa. La fede cattolica crede in Dio Creatore. Il creato è stato fatto dal nulla secondo Sapienza, come ci insegnava Benedetto XVI. Quindi il creato ha un ordine e non è fatto a caso. I principi non negoziabili vita, famiglia, libertà di educazione sono espressione di questo ordine voluto da Dio a cui il cattolico non si può sottrarre. Per gli altri due punti del sig. Fabricci, Monte Grisa e il ritorno di Trieste all’Italia, ogni altro commento è superfluo… Personalmente preferisco restare al fianco di Dio ed essere giudicato dai 4 segnalatori e dal mondo intero, che stare con il mondo ed essere giudicato da Dio.

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