menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Chiusa dopo 12 anni la Querelle sul Giardino Pubblico. Il Comune Condannanto a Pagare 360 Mila Euro

Alla fine sono poco più di trecentosessanta mila euro quelli che l'amministrazione comunale dovrà sborsare, per chiudere una vicenda che si trascina da ormai 12 anni. Ripercorriamo i fatti; la Giunta capitanata da Riccardo Illy, a fine maggio '99...

Alla fine sono poco più di trecentosessanta mila euro quelli che l'amministrazione comunale dovrà sborsare, per chiudere una vicenda che si trascina da ormai 12 anni.

Ripercorriamo i fatti; la Giunta capitanata da Riccardo Illy, a fine maggio '99, approva il progetto esecutivo dei lavori di rifacimento dell'irrigazione e della pavimentazione del Giardino Pubblico de Tommasini che, cinque mesi dopo, vengono assegnati a seguito di gara pubblica all'impresa Carniello Ruggero & c, per un importo di circa seicentotrentunmila euro.

Ma qualcosa non va per il verso giusto; infatti dopo un anno dall'inizio, con il Giardino pubblico chiuso ed a seguito di contestazioni insorte tra la ditta e la direzione dei lavori (comunale) affidata all'architetto Gigetta Tamaro, la Giunta decide di fermare i lavori e di risolvere il contratto.

Il protrarsi della chiusura del Giardino, a tempo indeterminato, aveva infatti scatenato le proteste dei residenti e della III Circoscrizione presieduta dal forzista Lorenzo Giorgi che denunciava la situazione di assoluto disagio e di assoluta incertezza sulla riapertura del Giardino.

Così, mentre il comune affidava i lavori ad altra ditta che consegnerà poi uno splendido Muzio de Tommasini nel 2002, iniziava la querelle giudiziaria con la vecchia impresa che pretendeva un pagamento da parte dell'amministrazione per più di un milione e mezzo di euro per i lavori svolti e per i danni subiti.
Il Comune dal canto suo contabilizzava, con l'architetto Tamaro, un importo di quarantaduemila euro circa, cifra che l'Impresa rifiutava.

Così si è arrivati alla sentenza del 12 marzo di quest'anno che condanna il Comune di Trieste al pagamento di 361.435,89 euro per i lavori eseguiti comprensivi di interessi legali, e già impegnata nel bilancio dall'ultima amministrazione.
Il Comune di Trieste però tratterrà su questa cifra l'importo di 43.243,63 euro che verrà direttamente versato all'architetto Tamaro ed all'architetto Sello come rifusione delle spese di lite.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

"Brodo brustolà", antica ricetta della tradizione contadina triestina

social

Porzina con senape e kren: la ricetta della tradizione triestina

social

"Paga per sbloccare il pacco": la nuova truffa via sms

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento