Cronaca

Pugno di ferro del prefetto: "Giunto momento di intervenire, parte dei giovani se ne infischia delle regole"

In seguito alla riunione in prefettura di questa mattina e dopo la movida selvaggia di ieri sera, il prefetto Valerio Valenti non le manda a dire: "Gli appelli non sono serviti a niente"

Non utilizza mezzi termini il prefetto di Trieste Valerio Valenti e esprime una dura presa di posizione nei confronti del mancato rispetto delle regole anti CoViD registrato nel capoluogo giuliano ieri 9 ottobre. In un'intervista rilasciata a Telequattro, il commissario di governo ha voluto ribadire le ragioni che hanno portato all'emissione dell'ordinanza che impone ai locali di tirare giù le serrande alle 23 di questa sera. "Evidentemente una parte dei giovani e di pseudo giovani se ne infischia delle regole - così Valenti - e non capisce che questo è il modo più facile per tornare al lockdown". Parole pesanti che arrivano in un contesto cittadino, quello della 52esima edizione di Barcolana, già particolarmente sotto pressione e alle prese con stringenti normative e incertezze legate al tempo. "È ovvio che la regata non c'entra nulla, visto che nell'ultimo periodo gli stessi appelli delle categorie (la Fipe aveva già bacchettato i "furbetti" della movida un paio di settimane fa ndr) sono rimasti inascoltati". "Non dobbiamo pensare che si debba intervenire militarmente, con le forze dell'ordine o con i cavalli e gli idranti: ci vuole soprattutto responsabilità da parte di tutti. È arrivato il momento di intervenire".

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