Cronaca

Cibo e scarti alimentari, Masè lancia le ricette antispreco: tre nuove proposte nel menù dei negozi

Masè lancia le "ricette antispreco", piatti facili e veloci da preparare con cio che avanza dalla lavorazione e vendita del prosciutto

A poco più di una settimana dall'approvazione della nuova legge sugli sprechi alimentari lo storico produttore di salumeria triestina Masè lancia le "ricette antispreco", piatti facili e veloci da preparare con cio che avanza dalla lavorazione e vendita del prosciutto. 

«Un'idea nata quasi spontaneamente dopo la notizia del via libera alla legge, - spiega l'amministratore delegato Stefano Fulchir - e a pochi giorni da un incontro sugli sprechi alimentari che ci ha visto protagonisti a Udine, perchè affronta un tema a noi molto caro, quello del rispetto delle materie prime e dell'attenzione agli scarti  durante la lavorazione». Una attenzione che l'azienda triestina pratica da 150 anni. «Lo facciamo riutilizzando gli scarti delle rifilature per preparare insaccati - continua Fulchir - e poi anche nei punti vendita, dove conserviamo e vendiamo le parti dei prosciutti che restano dopo l'affettatura: l'osso del cotto con la polpa, ad esempio, buonissimo per insaporire ricette tipiche, o anche la cotenna e altri piccoli rimasugli del pezzo intero».

Da oggi questi "scarti" serviranno a preparare anche tre nuove ricette ispirate al recupero e al riutilizzo alimentare, nate con la collaborazione, tra gli altri, dello chef Andrea Marconetti del ristorante Umami di Milano. Una crocchetta di patate insaporita con piccoli avanzi di cotto, il prosciutto alla birra preparato cuocendo in forno l'osso con la polpa di cotto, birra e patate, e la savoiarda, tipica insalata milanese "condita" con pezzetti di prosciutto. 

I nuovi piatti saranno inseriti nei menù dei negozi Masè dove il produttore vuole anche sensibilizzare i clienti a un uso piu consapevole del cibo attraverso consigli su come preparare le ricette anche a casa. 

«Ora più che mai il tema del recupero degli scarti alimentari è attuale - conclude Fulchir - aspettavamo questa legge e siamo certi che aiuterà lo sviluppo di una nuova "cultura del cibo" fondata sul rispetto delle risorse, sul cambiamento delle abitudini alimentari e sulla ricerca di una qualità sempre più certificata».

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