menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cimitero di sant'Anna: giovani restauratori ridanno dignità ai monumenti

Completati ieri i lavori di ripulitura e restauro di tre particolari monumenti funerari del Cimitero comunale di Sant'Anna, dai ragazzi della Edilmaster - Scuola Edile di Trieste. Iniziativa in collaborazione con il Comune e AcegasApsAmga

Completati ieri i lavori di ripulitura e restauro di tre particolari monumenti funerari del Cimitero comunale di Sant'Anna, dai ragazzi della Edilmaster - Scuola Edile di Trieste. Grande soddisfazione per il non facile lavoro, eseguito con gran cura dei dettagli nell'ambito di una convenzione fra la stessa Edilmaster e il Comune di Trieste, sotto la vigilanza della locale Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del FVG e con la collaborazione e il supporto tecnico di AcegasApsAmga cui, come noto, è affidata la gestione dei Servizi Cimiteriali.

I partecipanti

Una “fine lavori” che ha visto dunque intervenire a Sant'Anna l'Assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi, il direttore del Servizio Strade e Verde Pubblico Andrea de Walderstein, il funzionario dello stesso Servizio Giorgio Tagliapietra, il direttore dei Servizi Cimiteriali di AcegasApsAmga Massimo Carratù, la funzionaria-restauratrice della Soprintendenza Cristina Gioachin (impossibilitata a presenziare, sempre in raprresentanza della soprintendenza, la funzionaria-storica dell'arte architetto Claudia Crosera), nonché per la Edilmaster - Scuola Edile di Trieste il direttore Walter Lorenzi e la docente di restauro Giovanna Nevyjel assieme ai ragazzi “primi protagonisti” dell'iniziativa.

Edilmaster - Scuola Edile di Trieste

Va specificato che l'Edilmaster - Scuola Edile di Trieste è un Ente di formazione specificamente accreditato il cui soggetto finanziatore delle attività formative è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Ed è stata la stessa Edilmaster a proporre al Comune di istituire un cantiere/laboratorio nel Cimitero di Sant'Anna con l'obiettivo di coinvolgere gli studenti dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale per “Addetto alle lavorazioni artistiche in edilizia” e “Addetto alle lavorazioni di cantiere edile” in un'iniziativa di ripristino di alcuni manufatti in pietra o marmo di particolare valenza storico-artistica.

Proposta che l'Amministrazione Comunale ha ritenuto in linea con le proprie politiche per i giovani, approvando pertanto l'iniziativa. Aprendo l'incontro, l'Assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi ha voluto innanzitutto rimarcare  l'importanza, per la crescita complessiva e armonica dei giovani e per la miglior individuazione e “scoperta” concreta delle loro predisposizioni e competenze e per la valorizzazione della loro creatività, di poter arricchire la propria formazione teorica scolastica con una fase di esperienza formativa pratica in un cantiere/laboratorio nel quale gli allievi si eserciteranno nelle mansioni proprie del titolo di studio da conseguire.

Il primo intervento

L'Amministrazione Comunale – hanno spiegato ancora la Lodi e l'architetto de Walderstein - ha istituito una commissione tecnica preposta alla valutazione, di concerto con la Soprintendenza e la AcegasApsAmga, dei manufatti in stato di abbandono ma aventi caratteristiche di interesse/vincolo culturale sui quali fosse più “utile” e significativo operare. Ne è conseguita la decisione di avviare un primo intervento, tra fine settembre e inizio ottobre, che ha visto coinvolti gli allievi del terzo anno di corso i quali hanno provveduto alla riqualificazione di due monumenti siti nel Campo 3°, il primo posto a memoria di tredici lavoratori e uno studente caduti il 14 e 15 febbraio 1902 durante uno sciopero di solidarietà con i fuochisti del Lloyd Austriaco in lotta per la riduzione dell’orario di lavoro. Sul suddetto monumento è stato riposizionato anche un pregevole fregio di metallo che era stato oggetto anni fa di un tentativo di furto. Il secondo intervento nel Campo 3° ha quindi riguardato un monumento in memoria dei Caduti della Seconda guerra mondiale.

Il terzo intervento, nel Campo 6°, si è concluso invece proprio oggi e ha riguardato la riqualificazione del monumento funerario della tomba di Antonio Illersberg, noto autore locale, da considerarsi uno dei massimi esponenti della cosiddetta scuola compositiva triestina, che scrisse alcune opere teatrali e si dedicò intensamente soprattutto alla musica corale con composizioni di genere sacro e profano.

Il direttore dei Servizi Cimiteriali di AcegasApsAmga Massimo Carratù ha ribadito “l'adesione entusiastica dell'Azienda a un'iniziativa che contribuisce all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, puntando nel contempo a salvaguardare monumenti, testimonianze e ricordi importanti del nostro passato”. Con l'occasione e sempre in tema, il Comune informa di aver già provveduto al ripristino e risanamento conservativo delle parti lapidee del Sacello in memoria dei volontari triestini caduti nella Prima guerra mondiale, mentre proseguirà, con un ulteriore appalto, le lavorazioni del terzo lotto conclusivo dei lavori del Colonnato Monumentale, nel quale sono stati programmati anche gli interventi di ripristino e risanamento conservativo di 12 dei 61 monumenti funerari siti nella struttura medesima, ove si distinguono sculture marmoree di notevolissimo pregio, opera di valenti artisti, che costituiscono un patrimonio artistico significativo della Città di Trieste.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

La ricetta della torta mimosa per festeggiare le donne

social

Cucina tipica: la ricetta della minestra de bisi spacai

social

Cucina di mare: la ricetta delle canocie in busara

social

Festa della Donna: le idee regalo per sorprendere chi ami

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento