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Cronaca

Cinque lavoratori “in nero”, telecamere abusive e falle nella sicurezza: il bilancio dei controlli nei luoghi di lavoro

I Controlli dei Carabinieri per la tutela del lavoro tra locali e imprese. Per ogni lavoratore irregolare sono state elevate sanzioni per 3600 euro

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Trieste ha svolto un’ampia attività di controllo delle attività commerciali e imprenditoriali della provincia di Trieste, allo scopo di verificare il rispetto della normativa sul lavoro.

Numerose le attività controllate: bar, negozi e imprese edili. Nel corso delle verifiche sono emerse alcune irregolarità.

Un bar di Borgo San Sergio e un negozio di alimentari di Opicina sono stati sanzionati per aver installato impianti di videosorveglianza senza la preventiva autorizzazione. Dovranno pagare un’ammenda di 387 euro ciascuno.

Nel corso di un controllo di un’impresa edile impegnata in lavori in zona Fiera è stata rilevata la mancanza del piano operativo di sicurezza. L’attività è stata sospesa e sono state elevate ammende per 2.850 euro e sanzioni amministrative per 2.500 euro.

Il titolare di un esercizio commerciale nella zona di Chiarbola è stato sanzionato con un’ammenda di 1.597 euro per non aver assicurato ai lavoratori una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza.

I Carabinieri hanno anche trovato lavoratori irregolari in tre diversi esercizi pubblici, nei confronti dei quali è stato adottato il provvedimento di sospensione delle attività e sono state comminate sanzioni di 3.600 euro per ogni lavoratore in “nero”impiegato.

Si tratta di una rosticceria/kebab nella zona della stazione ferroviaria dove veniva impiegato irregolarmente un lavoratore marocchino, un negozio di alimentari di San Giusto dove a lavorare in “nero” era un lavoratore italiano e un bar nella zona del viale XX settembre dove gli irregolari erano addirittura tre, tutti di nazionalità cinese.

I controlli continueranno anche nelle prossime settimane.

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