Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Pugno di ferro del questore contro le troppe risse, "Ciò là" chiuso per 15 giorni

La decisione del numero uno della questura Irene Tittoni è stata presa dopo l'ennesima rissa in cui sono stati arrestati due cittadini iracheni e una persona di origini serbe

Il 29 agosto intorno alle ore 5.00 nel corso di un intervento su segnalazione della Squadra Volante presso il bar “Ciò là” di via Galatti, gli operatori della Polizia di Stato hanno accertato una rissa tra due cittadini iracheni entrambi di 26 anni, nei confronti di un cittadino serbo di 25 anni, perpetrata con particolare efferatezza, anche con l’uso di una cinghia. Nel tentativo di placare le lesioni in atto, i due iracheni, in evidente stato di alterazione alcolica, si opponevano al controllo insistendo nei tentativi di aggressione alla vittima e ad altri passanti. Per la particolare aggressività delle condotte i due cittadini sono stati arrestati. All’esito degli ulteriori accertamenti di polizia, si è appurato che uno dei due è gravato da numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti. Nei confronti di quest’ultimo il questore di Trieste ha emesso un Daspo urbano che gli inibisce l’accesso nell’area di spaccio per un anno. Nei confronti dell’altro, invece, è stato emanato un analogo provvedimento di che vieta l’accesso all’area dove sono state commesse le lesioni per un periodo di 6 mesi.

A seguito di ulteriori controlli a carico del cittadino serbo vittima della aggressione, si è appurato che lo stesso era già stato coinvolto in altri episodi di rissa per i quali era stato denunciato per lesioni con l’aggravante della discriminazione razziale. Lo stesso, ritenuto socialmente pericoloso, è stato destinatario dell’avviso orale del questore.

Si tratta dell’ultimo di una serie di episodi di violenza che hanno visto coinvolto il bar Cio là di via Galatti nelle ultime settimane. Numerosi gli interventi da parte di Volanti della questura, del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale Carabinieri e della Polizia Locale per risse, disturbo del riposo delle persone, scene di degrado riconducibili al comportamento degli avventori, presenti numerosi fino alle prime ore del mattino presso il locale, spesso in totale violazione delle disposizione anti-covid e di quelle che disciplinano la somministrazione di bevande alcoliche. Per tali ragioni, preso atto dell’escalation e della gravità degli episodi che hanno visto coinvolto il locale, con concreto pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore ne ha disposto la chiusura per quindici giorni ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. 

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