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Città metropolitana, Cosolini: «Grande interesse della città, al via ciclo di incontri di approfondimento»

La "città metropolitana" è stata al centro della conferenza stampa in Municipio del Sindaco di Trieste Roberto Cosolini, presenti la Vicesindaca Fabiana Martini, l'assessore Roberto Treu, i consiglieri comunali Marco Toncelli, Roberto Decarli, Salvatore Angelo Curreli, Sebastiano Truglio, Mario Ravalico, Igor Svab, Angelo Michele D'Adamo

La “città metropolitana” è stata al centro della conferenza stampa in Municipio del Sindaco di Trieste Roberto Cosolini, presenti la Vicesindaca Fabiana Martini, l'assessore Roberto Treu, i consiglieri comunali Marco Toncelli, Roberto Decarli, Salvatore Angelo Curreli, Sebastiano Truglio, Mario Ravalico, Igor Svab, Angelo Michele D'Adamo.

 “Un'iniziativa nuova e un'opportunità importante per due aspetti – ha precisato il Sindaco – perchè da un lato dà il via a un dibattito sulla possibilità di nuove soluzioni per l'area triestina, dall'altro, il fatto che su questi temi il Consiglio comunale, anche con i gruppi di opposizione (Rovis, Rosolen e Ferrara) ha sollecitato il Sindaco a intraprendere momenti di approfondimento che ritengo necessari. La commissione regionale a fine gennaio 2014 ha commesso un grave errore quando ha liquidato l'opportunità che esisteva con la legge 10 del 1988 che prefigurava un sistema di organizzazione della città metropolitana giuliana, poi ripresa nel 2006 dal consigliere Franco Iacop, infine dal senatore Francesco Russo che ha avuto il merito di contribuire a introdurre. L'avviata raccolta di firme mette ora in evidenza che c'è 'domanda di innovazione, di cambiamento'. La capacità di superare le difficoltà amministrative. Su questa specifica richiesta si è sviluppato un dibattito con soluzioni e punti di vista in base a cui si deve costruire un percorso politico. Definire soggetti, perimetro e alleanze. Una città metropolitana fra Trieste e Muggia non è d'interesse. Se non si passa per Duino non si arriva neanche a Monfalcone. Alla fine c'è il rischio che si faccia fatica a rispondere a molte domande del tipo 'se ci sposiamo che rischi corriamo?' Proprio per rispondere alle domande e per arrivare a una sintesi, in base a cui costruire alleanze definendo un modello più adeguato agli obiettivi, si è stabilito di organizzare un ciclo di incontri che partirà lunedì 5 ottobre, nella sala del Consiglio comunale, assieme alle componenti economico-sociali, in cui si affronterà concretamente l'argomento concentrandosi su alcuni interrogativi: “cosa si richiede ad un'area vasta” e “qual è l'area vasta di interesse? E cosa ci si aspetta?”, con il significativo parere di Giancarlo Bressa, Sottosegretario per gli Affari Regionali del Governo, di grande esperienza politica, già Sindaco di Belluno, membro e poi presidente della Commissione Paritetica del Trentino Alto Adige. Il successivo appuntamento è fissato a martedì 13 ottobre, quando insigni relatori illustreranno lo studio dell'università di Trieste sulla città metropolitana per quanto concerne gli aspetti giuridico, economico, sociale e urbanistico, con gli interventi, tra gli altri, del prof. Paolo Giangaspero sotto il profilo giuridico e del prof. Romeo Danielis per la questione economica, del sociologo Giorgio Osti. Si metteranno in evidenza diverse ipotesi riguardanti il territorio di Trieste, la provincia isontina,l'estensione di una parte dell'Istria che comprende Capodistria. Il terzo incontro – ha continuato Cosolini – in via di definizione e di cui daremo informazioni a breve, si avvarrà dell'illustre partecipazione del Ministro Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, con il prof.Sergio Bartole assieme al prof Giangaspero, per capire come si sta evolvendo il progetto in altre regioni. Poi ci sarà il confronto politico con gli scenari di sviluppo, a cui interverranno il senatore Russo e altri rappresentanti politici e con la collaborazione dell'associazione 'Dialoghi Europei' presieduta da Giorgio Rossetti. Per confrontare modelli di città-stato in un contesto europeo e di assetto di istituzioni e porto per la città, in una regione che può rapportarsi con le esperienze di altre regioni italiane. Vorremmo – ha concluso il Sindaco – che nei prossimi due mesi svolgessimo questo programma per valutare questioni serie, opportunità da cogliere, ovviamente assieme alla Regione, in modo che il 'decisore' istituzionale abbia gli elementi per decretare. E per superare pregiudizi fornendo quella spinta necessaria, molto forte, per non dispedere il cambiamento. Gli incontri saranno a platea aperta. E ovviamente trovo molto importante che siano invitati tutti i Sindaci, consiglieri comunali, organizzazioni imprenditoriali”.

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