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Foto di repertorio

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Cittadinanza onoraria a Segre: la mozione va verso l'approvazione unanime

La mozione del centrosinistra sarà votata all'inizio dei lavori nel prossimo consiglio, con un emendamento della Lega. Razza: "Il problema era di forma, non di contenuto". Qualche tensione in commissione, poi ricomposta

La mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, a cui era stata negata l'urgenza durante lo scorso consiglio comunale, verrà votata all'inizio dei lavori nella prossima seduta e con ogni probabilità sarà approvata all'unanimità. Così ha dichiarato oggi in prima commissione (convocata d'urgenza dal presidente Michele Claudio) il consigliere leghista Radames Razza: “I motivi che hanno spinto a non concedere l'urgenza nello scorso consiglio erano puramente tecnici, i problemi riguardavano la forma, non certo i contenuti”. 

La mozione, con un emendamento proposto dalla Lega, sarà quindi votata in consiglio “per dare un segnale di unità ai cittadini da parte di tutti i gruppi politici”, ha specificato Razza. Il 'vizio di forma' da emendare consisterebbe quindi nel fatto che il testo della mozione impegnava il sindaco a concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice, atto che, da regolamento, sarebbe spettato invece al consiglio comunale. All'inizio della seduta il testo della mozione è stato letto dalla prima firmataria, la consigliera Valentina Repini.

Momenti di tensione in aula non sono mancati in seguito all'intervento del consigliere Porro (FdI), che ha contestato il numero di messaggi minatori indirizzati alla senatrice Segre, “dati non troppo verosimili, diffusi da una sinistra filoislamica e dedita alla strumentalizzazione politica”, specificando poi che “esiste il pericolo antisemita, come Fratelli d'Italia siamo solidali con il popolo ebraico e con la coraggiosa senatrice, ma il primo pericolo è il fondamentalismo islamico”.

“Mi viene da vomitare a sentire certe sciocchezze – ha dichiarato subito dopo il consigliere Paolo Menis (M5S) – non vedo differenza tra 200 minacce antisemite al giorno e 200 all'anno e questa filosofia 'benaltrista' non porterà certo a superare le divisioni storiche. Inoltre l'urgenza è stata concessa a molte altre mozioni formalmente non perfette, quindi aver negato l'urgenza per motivi tecnici mi sembra, di nuovo, una grande sciocchezza”.

Verso la fine della breve seduta il clima è diventato più conciliante, la consigliera Morena (Open FVG) ha ringraziato il presidente Claudio per aver convocato in tempi brevi la commissione, per poi rimarcare che “esiste un oggettivo pericolo collegato a movimenti razzisti e antisemiti, che sono in aumento. La scorta assegnata a Segre ne è la prova”. “Spero che la mozione venga votata all'unanimità – ha poi asserito Maria Teresa Bassa Poropat (Cittadini). Ora il testo è stato ripulito dai messaggi critici verso la maggioranza di destra, affinché questa sia un'iniziativa al di sopra delle parti politiche e di alto valore etico”.

“Le manifestazioni di violenza contro ebrei e cristiani purtroppo continuano a verificarsi nel mondo – ha poi concluso il consigliere Marco Gabrielli (Lista Dipiazza) ricordando che – anche città governate dalla Lega come Busto Arsizio e Ferrara hanno conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Mi auguro che questo accada presto anche nella nostra città”.

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