Cronaca

Trieste sesta per qualità della vita in Italia

Il capoluogo del Friuli Venezia Giulia si conferma ai vertici delle città italiane dove si vive meglio. Spiccano la voglia di viaggiare, il risparmio e le prime posizioni per sport, ambiente e servizi e start up innovative. Ultimo posto per imprese registrate

Trieste si conferma anche per il 2018 tra le città italiane dove si vive meglio. A rivelarlo, come ogni anno, è il Sole 24Ore con la sua speciale classifica pubblicata proprio nella giornata del 17 dicembre. Nell’analisi completa il capoluogo regionale del Friuli Venezia Giulia si posiziona al sesto posto, grazie alla comparazione tra 48 diversi indicatori raggruppati in: generale, ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza e cultura e tempo libero.

Le parole del primo cittadino

Il sindaco Roberto Dipiazza ha dichiarato che "essere la sesta città d'Italia per qualità della vita sulla classifica di oltre cento città del Sole 24Ore non può che farmi piacere perché vuol dire che stiamo percorrendo la strada giusta. Certamente questo non basta ma è un ulteriore stimolo a continuare a lavorare con maggior vigore per portare Trieste al primo posto come ho già fatto nei precedenti mandati". 

Trieste prima in Italia per ambiente e servizi

La nostra città si posiziona settima per ricchezza e consumi mentre risulta essere quattordicesima per affari e lavoro. Prima in classifica invece per quanto riguarda la sezione ambiente e servizi. Posizione da parte destra della classifica invece per quanto concerne la sezione demografia e società, dove Trieste occupa il 75esimo posto. Cinquantacinquesimo posto il risultato sulla giustizia e sicurezza. Lo sport e il tempo libero invece ci regalano la 13esima posizione.

L’analisi completa

Trieste risulta essere la sesta città italiana per depositi pro capite e l’undicesima per PIL pro capite. Maluccio l’indicatore dei canoni di locazione (79esimo posto) mentre i triestini consumano poco risultando alla 62esima posizione. Bene i protesti pro capite che fanno chiudere la città giuliana all’undicesimo posto. Le famiglie triestine poi si posizionano alla base del podio in quarta posizione per spese relative ai viaggi.

Affari e lavoro

“Voja de lavorar saltime addosso” diceva un vecchio detto locale. Al di là delle battute dialettali, Trieste risulta all’ultimo posto per imprese registrate. Un po’ meglio per tasso di occupazione (il campione riguarda 17-65 anni ndr) che ci vede al 23esimo posto in tutta la penisola, mentre il tasso di disoccupazione giovanile tra i lavoratori compresi tra i 19 e i 25 anni ci fa “guadagnare” la 30esima posizione. Verso gli ultimi posti in classifica invece per quanto riguarda gli impieghi sui depositi, vale a dire la predisposizione all’investimento, operazione che evidentemente non incontra i favori dei triestini che preferiscono conservare i propri soldi “fermi” nei conti correnti. Riferito al contesto bancario dei triestini, siamo quarti per utilizzo dell’home banking.

Primi per start up innovative

Le start up (imprese innovative ndr) regalano la soddisfazione del primo posto e il livello basso del rischio idrogeologico presente sul territorio di Trieste la fa posizionare seconda in tutta Italia. La città poi è prima in tutta la penisola per la spesa degli enti locali nei confronti della popolazione.

Istruzione e giovani

I giovani laureati sono ancora troppo pochi a Trieste (indicatore basato sulla provincia di residenza ndr). La città resta così al 44esimo posto, mentre il trend demografico chiarisce il decremento della popolazione in atto da molti anni. Trieste qui è in 92esima posizione. Anni fa molti triestini andavano via da Trieste per andare a trovarsi un lavoro fuori città o all’estero. Il saldo migratorio interno (che vede sia i nuovi iscritti da altro comune o chi si cancella dalle liste per trasferirsi in un altro comune di residenza ndr) fa in modo che il capoluogo di regione sia attrattivo: siamo terzi in Italia.

Le baruffe “triestine”

Senza citare Goldoni e le sue ben più famose “chiozzotte”, i triestini risultano essere settimi per cause civili ultra triennali, dato confermato anche dal tasso di litigiosità, pari praticamente a quello romano e che mette Trieste in ultima posizione. 

Lo sport

Da sempre Trieste si conferma una delle città più sportive d’Italia e anche nel 2018 risultiamo primi per indice delle attività legate ai numerosi sport che qui si praticano.   

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