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Gender, Codega: «I genitori siano presenti all'elaborazione dei progetti didattici»

Il presidente della VI Commissione Franco Codega risponde alle critiche ricevute sulla valutazione e l'efficacia dei progetti didattici contro il bullismo e l'omofobia: «Dal resoconto dei rappresentanti istituzionali è emerso un quadro di grande correttezza nella conduzione dei progetti. Invito i genitori a partecipare all'elaborazione. No rimostranze sui media»

Franco Codega (Pd), presidente della VI Commissione dove si è svolta la doppia audizione, dei comitati contro l'introduzione della ideologia gender nella scuola e di alcuni rappresentanti istituzionali ove si sono svolti, nel corso di questi anni, gli interventi in contrasto al bullismo e all'omofobia, evidenzia: «Gli interventi di coloro che hanno contestato la programmazione dei progetti didattici contro il bullismo erano per lo più interventi di persone singole, e quindi, di fatto, scarsamente rappresentative. Hanno evidenziato criticità per lo più riferite a casistiche particolari».

«Gli interventi dei dirigenti scolastici, dei rappresentanti dei consigli di istituto, del direttore dell'Ufficio Scolastico regionale, al contrario, erano portavoce di intere istituzioni scolastiche e del corpo docente e della componente genitori di quegli istituti, quindi del tutto rappresentative» sottolinea il presidente Codega. «Dal resoconto dei rappresentanti istituzionali è emerso un quadro di grande correttezza nella conduzione dei progetti, di attenzione al coinvolgimento di tutte le componenti della scuola e di sicura soddisfazione generale per i ragazzi che ne sono stati coinvolti». 

«Dalla audizione pertanto è emerso l'invito, ai genitori eventualmente critici sui progetti, ad essere presenti nel momento di elaborazione degli stessi, esprimendo in quel contesto le loro riserve, in modo da pervenire a soluzioni il più possibili condivise. Ciò che non va bene - conclude Codega - è non partecipare nelle sedi opportune, e riportare sui media le proprie rimostranze. Il tema diviene così oggetto di scontro puramente ideologico. Il che non giova a nessuno».

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