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Colpo di stato fallito in Turchia, D'agostino e Samer: «Nessuna ripercussione per il porto»

Interventi del presidente dell'Autorità Portuale Zeno d'Agostino e di Enrico Samer, presidente dell'omonima agenzia marittima

Fallito ieri sera (venerdì 15 luglio) il colpo di stato in Turchia.

Il porto di Trieste è interessato agli sviluppi  futuri di quanto successo e cosa accadrà nell’immediato futuro.

Raggiunto telefonicamente il presidente dell’Autorità Portuale Zeno d’Agostino ha riferito che «non ci sono stati né ci saranno problemi per quando concerne il traffico traghetti con la Turchia. Se invece, contrariamente a quanto successo, il golpe fosse andato a buon fine, si sarebbero aperti nuovi scenari per il futuro».

«Le stesse partenze di ieri sera (venerdì) – conclude D'Agostino - non hanno risentito della situazione creatasi nel paese mediorientale».

Il presidente dell’omonima agenzia marittima Enrico Samer: «Siamo costantemente in contatto con gli armatori turchi. Vista come si è evoluta  la situazione, il tutto è sotto controllo. Non si sono verificati al momento problemi e non credo se ne avranno in futuro. L’unica ripercussione, causata da quanto accaduto, potrebbe essere il ritardo di circa 24 ore della partenza dei traghetti dovuto a questioni burocratiche dell’Autorità doganale turca».

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