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Comitato per i diritti delle persone con disabilità: «Maggior sostegno ai bambini, più rete con Istituzioni»

L'Italia ha messo a disposizione quasi 17 miliardi di Euro l'anno per le persone con Disabilità da affiancare al miliardo e 700.000 euro già dati dai Comuni

È stata resa nota ieri la pagella definitiva del Comitato per i Diritti delle Persone con Disabilità, che ha esaminato il report italiano in merito all’attuazione di quanto stabilito dalla Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità. Nelle linee guida definitive, si sottolinea quanto premesso nelle prime osservazioni, sottolineando l’importanza della creazione di un coordinamento che possa rendere omogenea l’azione su tutto il territorio nazionale, così come già chiesto da Vincenzo Zoccano, proprio a Ginevra, indicando nell’azione della Consulta del FVG, l’unico esempio in grado di fare da apripista, anche al resto d’Italia.

I portavoce dei ministeri italiani avevano presentato alcuni dati, come quelli di Gianludovico De Martino, del dicastero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale. Nella sua relazione si dice che l’Italia abbia messo a diposizione quasi 17 miliardi di Euro l’anno per le persone con Disabilità da affiancare al miliardo e 700.000 euro già dati dai Comuni.

Per il Ministero dell’Istruzione, si parla di poco meno di sei miliardi e mezzo per i docenti di sostegno, assieme ad altri 700.000 per gli assistenti educativi e di comunicazione. Si è parlato inoltre di un modello senza precedenti, per il sostegno alla vita indipendente che sarà presentato tra un anno, mentre a breve seguirà una seconda parte di intervento, prevista per i primi giorni del mese di settembre.

Il Comitato Internazionale, pur apprezzando il lavoro svolto dall’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con Disabilità e il percorso delineato per mettere in atto la Convenzione ONU, esprime diversi timori in primo luogo per le discrepanze rilevate tra diverse realtà regionali, che si traducono con un diverso approccio all’accessibilità. In pratica, il Comitato ha sottolineato la necessità di creazione di un centro di riferimento per le persone con disabilità su tutto il territorio nazionale, regione per regione, per avere pari trattamento e omogenee disposizioni in materia di accessibilità.

È stato chiesto all’Italia di porre le basi per fornire precocemente ai bambini con disabilità, azioni e sostegno, al fine di ridurre le differenze ancora esistenti e far sentire ognuno partecipe della vita sociale a tutti gli effetti. Secondo Vincenzo Zoccano, Presidente della Consulta Regionale per il Friuli Venezia Giulia delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro famiglie, il problema italiano in merito all’applicazione dei principi della Convenzione Onu è da ascrivere alla scarsa comunicazione tra Ministeri: “ Ne deriva che spesso, afferma Zoccano, Esecutivo e Legislatore non possono seguire un discorso politico omogeneo sulla Disabilità per la mancanza di comune cognizione di quanto chiesto dalle associazioni di rappresentanza e categoria.” “Da rappresentante italiano del Forum Nazionale per la Disabilità e come Presidente della Consulta del Friuli Venezia Giulia, ho chiesto al Comitato ONU di promuovere e ottenere un Coordinamento nazionale che possa fungere da impulso e controllo sull’attività ministeriale, che comprenda innanzitutto più dialogo e coordinamento tra le parti.” Zoccano ha chiesto infine, la creazione di un Dipartimento per le Politiche della Disabilità, in seno al la Presidenza del Consiglio dei Ministri: unico strumento che possa rendere finalmente operative le politiche per le Persone con Disabilità, proprio come naturale continuazione dell'importante attività avviata dalla Consulta del FVG, ancora unico esempio di coordinamento e parere consultivo in tema di norme sulla Disabilità, che attende di essere esportato su tutto il territorio nazionale

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