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foto tratta dalla pagina Facebook del "Comitato Trieste Vivibile"

foto tratta dalla pagina Facebook del "Comitato Trieste Vivibile"

"Trieste vivibile" da sindaco e Giunta per modificare il regolamento "Movida"

Il Comitato: «La petizione trova risposta dopo quattro mesi di silenzio dall'inoltro delle firme (circa 1100) per la modifica del regolamento "movida" presentata al sindaco Cosolini finalmente lunedì 29 febbraio saremo ricevuti da sindaco e Giunta»

«L’inquinamento acustico/ambientale prodotto dalla "MalaMovida" esaspera le nostre vite creando uno stato di disagio psico-fisico in tanti cittadini. Difendiamo la nostra salute e il diritto al riposo reclamando la cessazione dei rumori molesti che ci “assediano”». Il comitato Trieste Vivibile sulla sua pagina Facebook aveva così lanciato una raccolta firme per «quanti vogliono far sentire il loro dissenso a questa Amministrazione Comunale».

«La petizione trova risposta dopo quattro mesi di silenzio dall'inoltro delle firme (circa 1100) per la modifica del regolamento "movida" presentata al sindaco Cosolini - spiega dal comitato -. Finalmente lunedì 29 febbraio saremo ricevuti da sindaco e Giunta: avremo solo una risposta da campagna elettorale o, come ci auguriamo, sarà una risposta positiva che restituisca ai residenti il rispetto del diritto inalienabile alla salute che si concretizza anche tramite la possibilità di riposare e dormire?».

Le proposte del comitato sono sempre le stesse del 2008, quanto già presentarono una raccolta firme in Comune:
- Numero verde a cui i cittadini possano rivolgersi per chiedere l'intervento dei Vigili Urbani. Sarebbe opportuna la presenza di due pattuglie durante i mesi estivi e di una durante gli altri mesi.
- Inserimento nell'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico (OSP) da parte dei locali di un orario di utilizzo (di regola dalle 8.00 alle 23.00). Per il periodo estivo tale orario potrebbe essere allargato, nelle giornate di venerdì e sabato, sino alle 01.00 con un controllo costante del rispetto degli orari. Una maggiore elasticità è tollerabile nel caso dei grandi eventi.
- Controllo del rispetto degli spazi della OSP per evitare che l'allargamento sia tale da impedire il passaggio dei pedoni. 4) possibilità di ottenere copia degli atti amministrativi (autorizzazioni OSP, musica, ecc.) con celerità.
- Controllo accurato delle autorizzazioni a trasmettere musica con verifiche sul livello delle emissioni sonore (normalmente ben al di sopra della norma). Le autorizzazioni dovrebbero anche essere concesse evitando il concentrarsi nelle stesse zone ed il sovrapporsi dei periodi di concessione.

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