Cronaca

Ricordato Oggi il Generale Licio Giorgieri

La figura, l’opera, l’impegno e l’esempio del generale Licio Giorgieri sono stati ricordati oggi nel corso di una solenne cerimonia, svoltasi nella sala del consiglio comunale di Trieste, dove è  stato reso omaggio al docente e all’alto ufficiale...

La figura, l'opera, l'impegno e l'esempio del generale Licio Giorgieri sono stati ricordati oggi nel corso di una solenne cerimonia, svoltasi nella sala del consiglio comunale di Trieste, dove è stato reso omaggio al docente e all'alto ufficiale, nel XXV anniversario della sua tragica scomparsa.

Nato nel 1925 a Trieste, Giorgieri si era laureato con lode in Ingegneria Navale e Meccanica presso l'Ateneo giuliano, nel 1949.

Entrato l'anno successivo in Aeronautica, ne aveva percorso tutto il cursus honorum, sino a conseguire, nel 1983, il grado di generale, con incarico di direttore generale e di capo del Corpo del Genio Aeronautico.

Apprezzato studioso in materia di propulsione aerea, tanto da conseguire la libera docenza nel 1963, ha insegnato come professore associato presso la facoltà di Ingegneria dell'Università di Trieste fino alla morte, il 20 marzo 1987, avvenuta nel corso di un attentato rivendicato da un commando dell'Unione comunisti combattenti.

Promossa e organizzata dal Comune di Trieste in collaborazione con l'Associazione Triestini e Goriziani in Roma, la cerimonia in municipio si è aperta con l'indirizzo di saluto del presidente del Consiglio comunale Iztok Furlanic, che ha ricordato le fasi dell' "agguato brutale", quel "vile attentato" che vide cadere "un'intelligenza sopraffina", una "figura che ha dato lustro alla città".

Il sindaco Roberto Cosolini ha evidenziato il valore di "una figura specchiata e nobile di servitore dello Stato", apprezzato anche per "la sua opera scientifica e didattica come docente universitario".
Dopo un esame sulla "buia e contorta stagione del terrorismo", il primo cittadino ha espresso la gratitudine di cittadini italiani e di Trieste ad eroi come il generale Giorgieri.

"Se oggi queste istituzioni democratiche hanno attraversato questa difficile fase, consolidandosi -ha concluso Cosolini- lo dobbiamo al sacrificio di persone come Licio Giorgeri".
L'assessore regionale al Lavoro Angela Brandi ha ricordato "la figura integerrima di servitore dello Stato, che resterà nella storia del nostro Paese", mentre il rettore dell'Università di Trieste prof. Francesco Peroni ha posto l'accento su "una personalità complessa, ricca di sfaccettature culturali", dall' "eccellente carriera militare e scientifica", oltre che "uomo dalle grandi relazioni internazionali", "educatore capace di formare il cittadino democratico di domani".
Nella sua prolusione il rettore Peroni ha evidenziato ancora come "l'insegnamento del gen. Giorgieri è attualità viva per le nuove generazioni", il suo sacrificio non è stato sterile ma sta restituendo molto a favore della crescita dei giovani.

Di "martirio" e di "un grande triestino e un eroe italiano" ha parlato il presidente dell'Associazione Triestini e Goriziani Roberto Sancin che ha letto anche i messaggi inviati nell'occasione dal presidente della Camera Gianfranco Fini e del past dell' Associazione Triestini e Goriziani di Roma Aldo Clemente.
Ma il momento più toccante è venuto dalla testimonianza della prof. Giorgia Pellegrini Giorgeri, vedova del generale scomparso, che ha ringraziato le autorità, "le vostre parole sono un balsamo per il mio cuore", ripercorrendo poi luoghi, situazioni e momenti di vita, dalla nascita di Licio Giorgieri in via Rossetti agli studi al Petrarca e all'Università, fino alla carriera accademica e militare, per arrivare al triste epilogo dell'agguato terroristico del 20 marzo 1987.
"La vita -ha concluso Giorgia Pellegrini Giorgieri- va difesa fino all'ultimo da violenze ideologiche che nulla hanno di umano".

Alla cerimonia nella sala del Consiglio comunale erano presenti autorità civili e militari. Tra gli altri il prefetto Alessandro Giacchetti, il vicesindaco Fabiana Martini, il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Carmi, il vicepresidente della Provincia Igor Dolenc, gli ex sindaci Giulio Staffieri e Roberto Dipiazza, i consiglieri comunali Mario Ravalico e Carlo Grilli e ancora rappresentanti delle associazioni dell'aeronautica e combattentistiche e una classe del liceo Petrarca.

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