Cronaca Piazza Unità d'Italia

Leggi razziali, un centinaio alla cerimonia in piazza Unità (VIDEO)

Dopo le polemiche per il permesso prima negato e poi concesso, regolarmente celebrato in piazza Unità il ricordo di quel 18 settembre 1938

«Dobbiamo tenerci vicino anche nelle differenze e trasmettere un messaggio della storia alle generazioni future». Luciano Ferluga, presidente del Comitato Danilo Dolci, ha ricordato le leggi razziali in piazza Unità d'Italia, sulla targa a ricordo di quel 18 settembre 1938 quando furono annunciate da Benito Mussolini. Una breve manifestazione, sciolta in anticipo a causa di un forte acquazzone, si è svolta ieri, domenica mattina, alla quale ha partecipato un centinaio di persone, tra le quali i rappresentanti della Comunità ebraica, dei cattolici e altre realtà.

Dopo la polemica scoppiata nei giorni scorsi sulla location della cerimonia (il Comune avrebbe negato inizialmente la Piazza Unità dirottando il Comitato su Piazza Goldoni salvo poi fare dietrofront parlando di disguido amministrativo), l'iniziativa si è svolta come previsto. «È saggio mutare consiglio - ha commentato don Ettore Malnati citando la Bibbia e smorzando le polemiche - è un dovere essere qui, soprattutto nei confronti della comunità ebraica». Tono analogo anche da parte del presidente degli ebrei triestini Alessandro Salonichio: «È stata un'azione di buon senso concedere la piazza, l'evento del settembre 1938 fu un'onta per la città, da lì è partito tutto».

La manifestazione ha poi visto un secondo appuntamento, nel pomeriggio, quando il microfono è stato lasciato a tutti coloro hanno voluto intervenire, alle 18 in piazza Unità d'Italia, sempre davanti alla targa che ricorda quella giornata.

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