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Caso terapie intensive: botta e risposta in Commissione, l'opposizione chiede la "testa" di Moras

Dopo il durissimo scontro andato in scena in quel di Palmanova qualche settimana fa, questa mattina è stata riunita la III Commissione. Scontro tra De Monte e Peratoner, Lippolis non si accorge della presenza del direttore del 118 e Riccardi "alza il muro" sulla gestione pandemica. Pd, Open e Cinque Stelle sul presidente di commissione: "Imbarazzante"

La dimensione pubblica dello "scontro" tra i vertici della sanità regionale e le associazioni di categoria sulla gestione di alcuni aspetti dell'emergenza CoViD ha riproposto alcune accuse di partigianeria e la difesa a spada tratta da parte dell'apparato istituzionale, oltre alla rabbia delle opposizioni in merito alla conduzione della commissione competente. Nel giorno in cui la sfida è andata in scena sotto gli occhi del leghista Ivo Moras (presidente della III Commissione), l'assessore alla Sanità Riccardo Riccardi ha alzato il muro contro quella che più volte è stata definita "l'altra pandemia", vale a dire le critiche di natura politica, facendo intendere la necessità di guardare oltre alla polemica. 

Lo "scontro" sanità-sindacato

Sul fronte dei rapporti, la seduta ha alternato momenti di dialogo a situazioni di contrapposizione. Il dottor Alberto Peratoner, direttore del 118 e rappresentante del sindacato di anestesisti e rianimatori del Friuli Venezia Giulia, è stato attaccato dal direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Udine, il dottor Amato De Monte. Sul caso del conteggio delle terapie intensive e la dura lettera inviata ai vertici sanitari, De Monte ha accusato Peratoner di aver agito "contro i lavoratori", con il direttore del 118 che ha rispedito le accuse al mittente. Lo stesso Peratoner poi è stato chiamato in causa dal leghista Antonio Lippolis che, senza accorgersi della sua presenza, prima ha chiesto di poter conoscerlo ed infine l'ha definito come "un tifoso dell'opposizione". Il sindacalista degli anestesisti e rianimatori gli ha ricordato invece come fosse presente, ribadendo la sua totale estraneità a fazioni politiche.  

Tutti contro il leghista Moras

Il Partito democratico, Open Fvg e i Cinque Stelle hanno invece puntato il dito contro la conduzione della Commissione. Negli ultimi mesi le opposizioni avevano incalzato più volte Moras e in diverse occasioni avevano richiesto l'intervento del presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin. "Abbiamo appena depositato, come consiglieri del Partito democratico, una lettera al presidente Zanin, in quanto consideriamo che la conduzione di questa commissione non sia più tollerabile". Per le opposizioni Moras non rispetterebbe il regolamento, selezionando le "richieste in modo totalmente arbitrario e non trasparente". Una sfiducia sull'operato "imbarazzante" di Moras arriva anche da Furio Honsell e dal grillino Andrea Ussai. Tra "maldestri tentativi di giocare d'anticipo" e accuse di controllo sull'operato dei consiglieri "e non dell'esecutivo", la partita sulla III Commissione assomiglia sempre più ad uno scontro totale. 

La posizione di Riccardi

A tentare di proteggere l'operato di Moras c'ha pensato proprio Riccardo Riccardi. "Qui non c'è alcuna volontà di non rispondere. C'è una questione di sostenibilità. Io devo fermare la direzione per dare tutta una serie di risposte, che giustamente devono essere date, contestualmente alla gestione dell'emergenza che stiamo vivendo. Quindi rendiamo compatibile l'esigenza legittima delle risposte che devono essere date, al momento storico che stiamo attraversando. Se c'è qualcuno da incolpare- conclude Riccardi, rivolto a Conficoni-, la responsabilità è mia che cerco nel limite del possibile di dare tutte le risposte possibili". La stessa Lega attraverso il coordinatore regionale Marco Dreosto ha difeso l'operato di Moras: “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e fiducia al consigliere Moras oggetto di inutili attacchi strumentali da parte dell’opposizione. Si tratta di azioni fuori luogo in particolare in un periodo difficile per tutti. Servirebbe molto più senso di responsabilità per poter lavorare costruttivamente tutti assieme per risolvere l’attuale crisi sanitaria e economica. Spiace constatare che l’opposizione continua a dare la priorità alla polemica politica e non agli interessi dei cittadini". 

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