Vendita "clandestina" di buoni spesa, il Comune e la Finanza a "caccia" dei furbetti

A renderlo noto è l'assessore ai Servizi Sociali Carlo Grilli che attraverso un post sul suo profilo Facebook lancia l'allarme: "E’ meglio precisare che si tratta di reato"

Qualche cittadino triestino ha ricevuto i buoni spesa del Comune di Trieste e li vende. La denuncia, giunta sul tavolo della Guardia di Finanza, arriva dall'assessore ai Servizi Sociali Carlo Grilli che attraverso un post sul suo profilo Facebook fa scattare l'allerta. "Siamo a conoscenza che qualcuno sta svendendo i buoni spesa che il Comune ha erogato" scrive Grilli. "E’ meglio precisare che si tratta di reato e che stiamo contattando la Guardia di Finanza per perseguire i responsabili". 

Caccia quindi ai "furbetti" dei buoni spesa che avrebbero scambiato l'emergenza per un possibile tornaconto personale. L'assessore Grilli ha infine voluto precisare la posizione della legge. "Il danno sta nel mercimonio degli interventi assistenziali pubblici. Nel lucrare su quanto ricevi per il tuo diritto a ricevere un assistenza dallo stato. Su questo saremo decisi a fermare questa situazione. Se una famiglia ha bisogno noi ci siamo ma se poi si commette un reato è giusto , per il rispetto degli altri, a cui ha tolto possibilità di spesa, rispondere con fermezza".

La notizia è in aggiornamento
 

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