Podemo: "Le decisioni del Comune incentivano le discariche abusive"

La scelta di limitare fortemente l'utilizzo dei centri di raccolta per i rifiuti ingombranti è foriera di disastri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

La tutela dell’ambiente e del territorio sono degli aspetti tutt'altro che secondari, per noi di Podemo, e questo si riflette nel nostro programma per Trieste 2021. Relativamente alle “regole anti Far west” del comune, esposte in questi giorni sui media locali — che prevedono forti limitazioni all'utilizzo delle piazzole per i rifiuti — non possiamo che dissentire completamente con la modalità individuata per perseguire il risultato. Non va assolutamente ridotta la possibilità di conferimento “pro-capite” dei rifiuti speciali o ingombranti, ne va invece potenziato il servizio laddove risultasse carente o andasse in sofferenza. Se i container infatti si riempiono troppo in fretta la soluzione consiste, banalmente, nello svuotarli più spesso. Di certo non nel limitarne l'utilizzo. Ci poniamo dalla parte del cittadino e di necessità che si manifestano, per esempio, con l’esigenza di svuotare la propria cantina o quella di un parente venuto a mancare, e che magari sono stracolme di materiali accumulati per vari anni e divenuti inutili. Ci sono anche privati cittadini che svuotano cantine e magazzini gratuitamente, potendo meramente recuperare alcune cose “di valore” in esse contenuti, e che conferiscono diligentemente nei centri raccolta i materiali non recuperabili. Inoltre molti cittadini si adoperano personalmente anche in alcune tipologie di restauri edilizi, e le masserizie non sono mai poche. Porre dei forti limiti al conferimento dei rifiuti equivale a incentivare l’abbandono dei suddetti nei sentieri accessibili sul territorio carsico, aggravando di molto una situazione purtroppo già esistente. E che va assolutamente risolta, sia con la prevenzione che con la repressione, non essendo degna di una città civile; di certo non va incentivata. Riteniamo quindi letteralmente pericoloso e dannoso per l’Ambiente il pensiero di quest'amministrazione comunale, e decisioni come questa sono — di fatto — antitetiche a quella che ha permesso di scoprire, pochi giorni fa, un'enorme discarica abusiva in via Grimani. Ci chiediamo quindi se, per uniformità di ragionamento, il prossimo passo che sarà fatto nei luoghi in cui talvolta i cassonetti per i rifiuti solidi urbani non risultino sufficienti per capacità, e non sono pochi, sarà di porre un limite anche per il conferimento della spazzatura "normale". Lo scopo di un'amministrazione evoluta non può e non dev'essere la limitazione dei servizi essenziali; questa è una tendenza fondamentalmente bipartisan, con cui Trieste ha dovuto fare i conti per fin troppo tempo. Lo scopo di Podemo è anche quello di porre fine a pratiche di questo tipo.

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