Cronaca

Zanzare, cinghiali, gabbiani e colombi: regole e sanzioni all'1 marzo al 30 novembre

Il Comune di Trieste ricorda ai cittadini di attenersi a quei comportamenti che dovrebbero consentire di eliminare o almeno ridurre la proliferazione delle zanzare nel territorio comunale e il divieto di alimentare qualunque specie appartenente alla fauna selvatica

Il Comune di Trieste ricorda che dal 1 marzo al 30 novembre è in vigore l'ordinanza sindacale relativa a “Provvedimenti per il controllo e la prevenzione dell’infestazione delle zanzare nel territorio del Comune di Trieste”. L'ordinanza impone ai cittadini di attenersi a quei comportamenti che dovrebbero consentire di eliminare o almeno ridurre la proliferazione delle zanzare nel territorio comunale.

«Evitare l’abbandono di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana; evitare qualsiasi formazione d’acqua stagnante anche temporanea; mantenere in perfetta efficienza le grondaie, evitando la presenza nelle stesse di foglie o altro materiale che possa causare il ristagno di acqua; eseguire l’annaffiatura diretta degli orti; sistemare tutti i contenitori e gli altri materiali impiegati (ad es. teli di plastica), in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia».

«Si ricorda - cita il comunicato del Comune - che dal 2008 è vigente l’Ordinanza sindacale che fa divieto alla cittadinanza, ad esclusione dei soggetti che intervengono a scopo dissuasivo e venatorio, di alimentare qualunque specie appartenente alla fauna selvatica. L' Ordinanza è stata emanata al fine di contenere nel contesto cittadino la presenza di alcune specie animali, in particolar modo di cinghiali, gabbiani e colombi, cui possono seguire comportamenti potenzialmente pericolosi per l'incolumità della cittadinanza, danni a cose e disagi a chi si soffermi all'aperto in un pubblico esercizio. Si ribadisce pertanto il divieto di alimentare direttamente queste specie animali. Si raccomanda altresì di adottare comportamenti che evitino la loro alimentazione indiretta, in primo luogo conferendo i rifiuti urbani nei cassonetti in modo da rendere non accessibile il contenuto, svuotando e rimuovendo le ciotole del cibo subito dopo che i propri animali d'affezione abbiano mangiato».

«Gli esercenti dei pubblici esercizi che somministrano cibo all'esterno - continua la nota stampa -, in particolar modo quelli situati nel centro storico, sono stati invitati ad attuare tutti gli accorgimenti atti a contrastare la presenza di gabbiani e colombi, impedendo la loro alimentazione indiretta ad esempio mediante idonea copertura delle ciotole esposte o rimuovendo prontamente il cibo lasciato esposto».

«Si ricorda - conclude il comunicato - che il testo delle citate ordinanze, il cui mancato rispetto comporta una sanzione amministrativa, sono consultabili presso il sito della Rete Civica alla sezione Ambiente».

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