Cronaca

Comune, riconoscimento nazionale per il progetto “Le abitazioni assistite”

Si tratta di una efficace risposta al problema dell’autonomia abitativa delle persone disabili che hanno l’esigenza di staccarsi dal nucleo familiare di origine, ma che non possono o non vogliono vivere da soli.

Il progetto “Le abitazioni assistite” del Comune di Trieste è risultato fra i beneficiari del Premio CNOAS-IRS-PPS “Costruiamo il welfare di domani” - 1° edizione, un prezioso riconoscimento del lavoro svolto dall'Assessorato alle Politiche Sociali nell'area dell'innovazione sociale.

L'idea delle abitazioni assistite è nata nell'ambito del Piano di zona di Trieste 2006-2008, all'interno di un tavolo integrato tra servizi sociali, sanitari e del privato sociale focalizzato sulla disabilità, come alternativa alle risposte “storiche”, identificabili nelle comunità alloggio o nelle strutture residenziali. Si tratta di una efficace risposta al problema dell’autonomia abitativa delle persone disabili che hanno l’esigenza di staccarsi dal nucleo familiare di origine, ma che non possono o non vogliono vivere da soli.

La prima abitazione assistita è stata allestita nel 2006 in un alloggio privo di barriere architettoniche, preso in affitto dal Comune di Trieste dalla Fondazione Caccia Burlo, destinata ad una giovane donna con una disabilità fisica degenerativa importante, in uscita da un percorso di comunità protetta. I positivi risultati ottenuti con questa prima esperienza hanno poi convinto gli addetti ad ampliare e sviluppare la progettualità, che in questi ultimi anni ha visto un incremento considerevole delle unità messe a disposizione. 

Attualmente sono seguite dall’Unità Disabili del Comune di Trieste 25 abitazioni assistite che danno risposta ad un totale di 32 persone (20 uomini e 12 donne) con un’età compresa fra i 20 e i 57 anni. La tipologia di disabilità più diffusa è quella psichica e fisica medio/lieve.

Di particolare importanza è la collaborazione realizzata con l’ATER per l’assegnazione di alloggi per utenti disabili seguiti dal servizio sociale comunale che hanno presentato domanda di partecipazione all'ultimo bando per alloggi di residenza pubblica: tra il 2013 e l'inizio del 2014 tre ragazzi inseriti in abitazioni assistite sono divenuti titolari di alloggio ATER ed hanno così potuto lasciare i rispettivi posti per altri giovani che vogliono sperimentarsi in un progetto di autonomia.         

Nell'ottica di costruzione di un sistema integrato delle risorse del territorio, va evidenziato anche che nel 2012 è stato ottenuto un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, per l’arredo degli appartamenti del Comune e della Fondazione Caccia Burlo, mentre un appartamento è stato arredato gratuitamente dalla Fondazione  IKEA.

Per la presentazione ufficiale dei progetti premiati, una rappresentanza dell'Ente è intervenuta il 17 marzo scorso all'evento promosso dal Consiglio Nazionale dell'Ordine Assistenti Sociali a Roma, in occasione del Social Work Day, dedicato quest'anno al tema “Promuovere la dignità e il valore delle persone”. All'appuntmanto hanno preso parte anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando, la presidente della Commissione parlamentare infanzia e adolescenza, Michela Brambilla, le senatrici Giuseppina Maturani, Donella Mattesini e Stefania Pezzopane, il senatore Gianpiero Dalla Zuanna, e l’ex ministro Mariapia Garavaglia.  A corollario dell'ambito riconoscimento, l'IRS ha assegnato al Comune un abbonamento omaggio alla rivista Prospettive Sociali e Sanitarie per il 2015.       

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