Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Comune: Ripristino del Patrimonio Arboreo Cittadino e Nuove Piantumazioni.

Partono le ripiantumazioni in città, si inizia con Viale XX Settembre Nuova conferenza stampa stamane in Municipio dell’Assessore al Demanio, Patrimonio e Lavori Pubblici Andrea Dapretto per illustrare l’ulteriore e ultima fase della vicenda che...

Partono le ripiantumazioni in città, si inizia con Viale XX Settembre

Nuova conferenza stampa stamane in Municipio dell'Assessore al Demanio, Patrimonio e Lavori Pubblici Andrea Dapretto per illustrare l'ulteriore e ultima fase della vicenda che ha visto in questi mesi la rimozione dalle strade cittadine e da alcuni giardini pubblici di un totale di 300 alberi "monumentali" valutati come ormai giunti alla fine della loro vita e perciò in condizioni di salute tali da determinarne la pubblica pericolosità.

In questo nuovo incontro con la stampa, non a caso intitolato "Ripristino del patrimonio arboreo cittadino e nuove piantumazioni", l'Assessore Dapretto, che era affiancato dal funzionario forestale del Comune Alfonso Tomè, ha voluto peraltro concentrare l'attenzione sui nuovi impianti di alberi, che andranno a sostituire - lo ha ribadito anche oggi, come in tutte le precedenti occasioni sul tema - tutte le piante rimosse, senza esclusione.

Non poteva comunque mancare, neanche stavolta, e in considerazione delle numerose perplessità che l'intera "operazione" ha destato in città, una preliminare risottolineatura delle motivazioni che hanno portato l'Amministrazione a un'azione di fatto così drastica.

"A conclusione degli abbattimenti, che sono stati alfine completati, devo ancora una volta ribadire, assieme alla piena mia comprensione per il sensibile dispiacere di molte persone che a quelle piante erano affezionate, come giustamente lo si è verso un patrimonio storico comune della città dove si vive - ha esordito Dapretto -, che purtroppo tutti gli alberi rimossi non potevano più venir considerati "in salute" e, o per danni al fusto o per debolezza delle radici, ognuno di essi avrebbe potuto crollare improvvisamente, magari sotto la spinta di una Bora troppo forte.

"'Diagnosi' queste che certamente non abbiamo stabilito noi, con qualche superficiale osservazione - ha proseguito l'Assessore -, ma che sono state puntualmente formulate, albero per albero, dai periti agrotecnici della società "Agrifuturo" vincitrice dell'apposito appalto, mediante un metodo di analisi della pianta (il sistema V.T.A. - Visual Tree Assesment, con indagine visiva e analisi strumentali con sonda elettronica) che viene utilizzato anche dai Tribunali in ambito processuale.

Analisi che hanno purtroppo posto in classe "D" i 300 alberi poi rimossi (su una scala convenzionale di valutazione della stabilità delle alberature da A a D, sono gli alberi staticamente ad alto rischio di caduta, con prospettiva di vita comunque gravemente compromessa e per i quali ogni intervento di risanamento risulterebbe vano). E va ancora una volta ricordato - ha concluso su questo punto Dapretto - come di ognuno di questi casi e di ogni singola pianta conserviamo in atti tutta la documentazione sulle indagini svolte, una specie di "cartella clinica" dell'albero, disponibile e consultabile da qualunque cittadino presso il Servizio Spazi Verdi Pubblici del Comune."

"Nessuna volontà di "sfoltimento" o addirittura di un'assurda persecuzione verso gli alberi - ha detto quindi l'Assessore Dapretto che, a scanso di dubbi, si è nuovamente dichiarato un fervido sostenitore del verde e delle piante in tutte le loro forme -.

La controprova è che la sostituzione degli alberi abbattuti è già iniziata. Ad esempio, per quanto riguarda in particolare il Viale XX Settembre il piano di rinnovo delle alberature - ha spiegato l'Assessore illustrando un'apposita cartografia - prevede già entro venerdì prossimo, 14 marzo, in occasione dell'apertura della manifestazione "Viale in fiore", che siano collocate tutte le nuove piante della parte bassa del Viale, dall'inizio fino al Politeama Rossetti, oltre che quelle previste nel Giardino Pubblico di via Giulia. Per poi proseguire fino al completamento, entro la fine dell'anno - dopo una pausa nella stagione primaverile-estiva non adatta alla piantumazione - dell'intero Viale.

Per ancor meglio rimarcare questa volontà di rinnovazione delle alberature, e quindi di mantenimento di un patrimonio arboreo urbano degno di questo nome, Dapretto ha voluto quindi rimarcare e meglio approfondire tutta una serie di ulteriori aspetti. In particolare, come per l'intero insieme delle sostituzioni si siano stanziati ben 500 mila Euro; come si siano esaminate e ricercate, sempre a tal fine, nuove tipologie di alberi meglio adattabili all'ambiente urbano moderno, individuate nei Bagolari (Celtis australis) e negli Aceri (non si può trascurare che i vecchi Ippocastani e Platani nascevano in un ambiente privo di smog, senza automobili, con meno scavi e reti tecnologiche sottostanti ecc..); e come verrà posta particolare attenzione anche al rifacimento delle "conche" che accoglieranno le nuove piante, rinnovando la terra, ponendo protezioni dove opportuno e facendo sì che questi alberi giovani possano svilupparsi al meglio pur in un ambiente non più così favorevole come quello del passato. Così come sarà importante anche una modifica delle metodologie di potatura, in precedenza troppo "aggressive" secondo quanto più volte lamentato anche dalle associazioni ambientaliste.

"Ma va anche detto - ha concluso Dapretto - che per tutti questi aspetti avrà d'ora in avanti particolare rilievo il nuovo Regolamento del Verde Pubblico, in fase di definitiva approvazione, redatto dopo opportune consultazioni con le associazioni naturalistiche e professionali del settore. Un Regolamento che, tra l'altro, non lo vogliamo intendere come uno strumento 'fisso' e immutabile ma 'in divenire', flessibile proprio perché possa venir adeguato ai sempre più rapidi mutamenti della città ma anche al continuo dialogo che desideriamo mantenere con le associazioni e con tutti i cittadini interessati a portare il loro propositivo contributo.

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