Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Comune, stabilizzati 228 lavoratori precari. «Lungo e non facile percorso, con forte impegno politico»

Intervento degli Assessori comunali alle Risorse Umane Roberto Treu e all'Educazione Antonella Grim «Sono attualmente già in fase di stipulacontratti con gli educatori neo-assunti per poi assegnarli alle rispettive sedi»

“Un lungo e non facile percorso, con un forte impegno politico e amministrativo, e la concorde collaborazione, oltre che degli organi elettivi e degli uffici del Comune, delle organizzazioni sindacali, della Regione (Giunta e Consiglio) e dei rappresentanti e funzionari del Governo nazionale: tutti questi sono stati gli ingredienti necessari a far sì che si potesse concludere nel modo più favorevole, con la stabilizzazione di 228 lavoratori precari, una vicenda che altrimenti avrebbe potuto comportare gravi ripercussioni per il Comune di Trieste, per il funzionamento dei suoi Servizi educativi e quindi per moltissime famiglie della nostra città”.

In questi termini gli Assessori comunali alle Risorse Umane e Organizzazione Roberto Treu e all'Educazione Antonella Grim hanno riassunto stamane, nel corso di una conferenza stampa in Municipio, i tratti essenziali di un iter iniziato dopo che la Corte Costituzionale disconoscendo, con la sentenza n. 54 del 2014, diversi aspetti del Contratto del pubblico impiego adottato dal Friuli Venezia Giulia (il c.d. “Comparto Unico”) di fatto veniva a rendere non più praticabili le assunzioni di personale a tempo determinato; e ciò con evidenti immediate conseguenze specificamente nel settore scolastico-educativo, per cui il Comune – stante l’impossibilità di continuare a disporre di questo personale – avrebbe dovuto o chiudere i Servizi interessati (si tenga presente che in altre città italiane i Ricreatori ad esempio non esistono, e le Scuole dell’infanzia, o materne, sono statali, n.d.r.) facendo venir meno un settore di fondamentale importanza per l’utenza (oltre che tradizionale e “storico” per la nostra città), o “esternalizzare” (di fatto privatizzare) gli stessi. In entrambi i casi, andando a perdere un ricco patrimonio di esperienze e professionalità di lavoratori che da anni ormai operavano, a vari livelli e con varie mansioni, nei diversi istituti, tra l’altro riscontrando un vasto gradimento da parte di genitori e famiglie.

“Entrambe le ipotesi – chiudere o esternalizzare – sono state, per tutti i motivi di cui sopra, subito rigettate dall’attuale Amministrazione municipale, e l’intera Giunta, Sindaco Cosolini in testa – ha tenuto a sottolineare l’Assessore Treu -, si è posta fin dal primo momento il preciso obiettivo di superare questa inaccettabile situazione”.

Da allora – hanno spiegato Treu e la Grim – è iniziata, con grande determinazione, una lunga e articolata azione che ha visto innanzitutto il pieno sostegno del Consiglio Comunale e delle sue forze politiche, nonché un costante, positivo confronto con i sindacati, giungendo quindi alla convinta adesione anche della Giunta e del Consiglio Regionale, anche qui con un supporto trasversale delle diverse forze presenti. Su questo punto l’Assessore all'Educazione Grim ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento all’Assessore regionale alle Autonomie Locali Panontin per il rilevante impegno profuso su questo tema.

Ne sono derivati, come noto – hanno proseguito Treu e la Grim – una specifica nuova norma Regionale che quindi, “con un nuovo e ulteriore stringente lavoro politico in sede nazionale siamo riusciti a far approvare dal Governo”. E anche qui è stata rimarcata la positiva attenzione ricevuta dagli esponenti governativi, e in particolare dai rappresentanti e funzionari del Ministero competente. Ci è stato in sostanza consentito di “recuperare” una norma del 2013 sul personale a tempo determinato, già vigente nelle Regioni a statuto ordinario, e poter, sulla base di questa, avviare le “nostre” stabilizzazioni utilizzando le regole ivi contenute.

“Ed è da qui che sono derivati i criteri e i “paletti” poi da noi adottati (in primis, i 1080 giorni di lavoro prestati nell’arco di cinque anni): gli unici – hanno sottolineato i due Assessori – che potevamo oggettivamente adottare, basati su una norma valida a livello nazionale. E che adesso ci consente, e ne siamo convintamente soddisfatti, di procedere nell’assunzione di ben 228 lavoratori, di cui 94 educatori di categoria “C” per i Nidi, 51 per le Scuole dell’infanzia, 43 per i Ricreatori e per il Servizio integrativo scolastico, compresi tra i quali anche alcuni insegnanti di sostegno ed educatori per le scuole di lingua slovena; nonché 40 unità di personale ausiliario (bambinaie ecc.) delle categorie “A” e “B”. Tutto personale di lunga e comprovata esperienza che farà sì che possano adesso felicemente proseguire senza traumi tutte le attività dei nostri 18 asili nido, 29 Scuole dell’infanzia e 13 Ricreatori municipali. Un patrimonio immenso e pregiato che non poteva andare disperso!”, ha chiosato la Grim.      

E mentre sono attualmente già in fase di stipula i contratti con gli educatori neo-assunti per poi assegnarli alle rispettive sedi entro il 5 gennaio, in tempo utile per la regolare ripresa post-Epifania, nei prossimi giorni si procederà analogamente per il personale ausiliario.

E rispetto ai pochissimi aventi titolo che resterebbero esclusi, l’Assessore Treu, ribadendo che comunque non sarebbe stato possibile procedere in nessun altro modo, ha inoltre precisato che sono tuttora in corso in queste ore tutti i possibili riscontri di singole posizioni, opzioni effettuate (in quanto diversi lavoratori avevano titolo a fare domanda anche per più “profili” e collocazioni lavorative) e incroci di dati, utili a verificare l’eventualità che forse anche tutti riescano, alla fine,  a venir “stabilizzati”.

Poi, già con l’anno entrante – ha specificato Treu –, un nuovo sistema concorsuale che sarà adottato andrà necessariamente a tener conto dei punteggi fin qui accumulati da eventuali esclusi; e d’ora in avanti anche chi lavorerà a tempo determinato parteciperà immediatamente ai concorsi che verranno banditi non appena si libereranno dei posti a qualunque titolo.

“Intanto – hanno concluso i due Amministratori – siamo riusciti a portare in porto un’”operazione” che non solo salvaguarda i lavoratori ma anche ridà forza e prospettive al complesso dei Servizi Educativi del Comune, “segnalando” fortemente la centralità di questi Servizi come servizi pubblici, e dando respiro, nel contempo, all’intero ‘quadro occupazionale’ cittadino, tanto più importante in un momento di forte crisi come l’attuale.”

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