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Sabato, 2 Luglio 2022
Tegola per l'amministrazione

Pioggia di ricorsi sul concorso Forestale, la Regione corre ai ripari e riammette gli esclusi

All'origine delle contestazioni ci sono i quesiti della prova preselettiva e le risposte ritenute corrette dalla stessa amministrazione. Ora tutti i 585 candidati vanno allo scritto. Roberti: "Accertato un errore su una domanda tra quelle fornite dall’agenzia". Bidoli (Patto per l'Autonomia): "C'è qualcuno che pensa a dare respiro al Corpo?". Prevista un'interrogazione in Consiglio

La pioggia di ricorsi in merito ad errori legati ai quesiti ha provocato un certo imbarazzo in Regione tanto da decidere di annullare parte del concorso per 10 agenti destinati al Corpo Forestale e di riammettere allo scritto tutti i candidati. Dei 585 ammessi alla prova preselettiva, sono stati solo 201 i candidati che l'avevano passata. Ora, dopo che molti hanno "contestato la correttezza di alcuni quesiti", l'amministrazione è corsa ai ripari e, previo accertamento dei requisiti, riammette tutti. L'opposizione in Consiglio regionale prende la palla al balzo per attaccare la giunta Fedriga. "Abbiamo perso due anni per un concorso - così Giampaolo Bidoli de Il Patto per l'autonomia - 70 persone in cinque anni, sarebbe bello poter dare un po' di respiro alle 28 stazioni forestali e ad un corpo che è un po' fracassato. Questa storia del concorso è partita male e sembra possa finire peggio".  

Le parole di Roberti

A ribattere alle critiche di Bidoli (che ha annunciato un'interrogazione nelle giornate di domani o dopodomani) ci ha pensato l'assessore Pierpaolo Roberti: "Abbiamo accertato un errore su una domanda tra quelle fornite dall’agenzia. La scelta è quella che controbilancia gli interessi di celerità dell’amministrazione senza compromettere quella dei passati alla selezione in caso di rinnovo della prova per tutti. La prova selettiva non è una prova di esame e quindi non è obbligatoria. La mancata presentazione alla prova preselettiva equivaleva a rinuncia ecco perché saranno convocati tutti quelli che si sono presentati.
Era impossibile eliminare semplicemente la domanda perché a causa delle norme covid i partecipanti erano divisi in gruppi e quella domanda era presente solo per un gruppo".                                                                                                                                                                                                                                 

Il disagio dei protagonisti

"Non so quanta credibilità possa avere un'amministrazione nei confronti dei cittadini nel momento in cui dai l'ennesima dimostrazione di incompetenza" così un candidato che è risultato idoneo alla preselettiva e che ha provato sulla sua pelle gli errori commessi da chi ha corretto le prove. "Uno dei problemi - continua - è stato quello della correzione automatica. La Regione aveva demandato ad un'agenzia interinale la preparazione delle schede. Così poi era stato stabilito un correttore automatico per analizzare le risposte in base alle caselle annerite". Il che poi avrebbe prodotto, senza mezzi termini secondo i protagonisti, "un vero e proprio disastro". "Io stesso ho visto che, pur essendo giuste, avevano considerato cinque risposte come non valide a causa della colorazione della casella. Se fai sbagli di questo genere è normale andare incontro a ricorsi". 

Le singole prove e le domande

Nonostante non si possa generalizzare e si debbano valutare le singole prove, sono stati in tanti a subire il disagio. Ora la Regione ha comunicato l'errore e la scelta. "Sì, la mail è arrivata ieri 31 gennaio - conferma un'altra candidata, esclusa - e così mi ritrovo la possibilità di andare direttamente alla prova scritta. Da quello che so ci sono state svariate irregolarità. Tra l'altro, quando mi sono iscritta ero giusta giusta nei limiti d'età, oggi non più. Come la mettiamo? Potrò ancora parteciparvi?" Alll'esame iniziale erano state 2066 le domande presentate. Poi, di mezzo si era messa la situazione epidemiologica, la gestione della pandemia e le restrizioni. In tanti abbandonano l'idea di diventare guardie forestali e non si presentano al concorso. 

L'autotutela si traduce in: "Scusate, abbiamo sbagliato"

Così facendo, dapprima restano in 1851 (quelli ammessi all'esame), che diventano poco meno di 600 nella preselettiva. Nei documenti la Regione parla di scelta fatta in "autotutela" e di "soluzione amministrativa più adeguata in un'ottica di bilanciamento di tutti gli interessi pubblici e privati coinvolti". Tradotto: sono stati fatti degli errori, scusateci. "Ora, non so a voi, ma io che mi sono impegnata e ho studiato per questa prova, mi girano a mille. Non è possibile che vengono messi tutti sullo stesso piano e non lo trovo per niente corretto. Ancora una volta questo concorso ci ha regalato un boccone amaro da ingoiare" queste le parole di una candidata che ha protestato pubblicamente sui social. Infatti è proprio Facebook il luogo dove in tanti hanno reagito male alla notizia. 

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