Coronavirus, il Consiglio approva all'unanimità le misure urgenti per fronteggiare l'emergenza

L'assemblea si è riunita per la prima volta in modalità telematica. Approvato il disegno di legge 85 "Ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Sedici articoli di legge per contrastare ancora di più l'emergenza economico-sociale causata dalla Covid-19 alla popolazione del Friuli Venezia Giulia: li ha approvati all'unanimità, per la prima volta con voto telematico, il Consiglio regionale del Fvg presieduto da Piero Mauro Zanin.

Presentato dalla Giunta Fedriga, e oggi in parte emendato dall'Assemblea legislativa dietro indicazioni dello stesso Esecutivo regionale, il disegno di legge 85 "Ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19" dispone alcune proroghe dei termini delle domande e dell'utilizzo degli incentivi regionali; l'erogazione, in via anticipata e fino al 90%, del pagamento degli incentivi già concessi e impegnati alla data di entrata in vigore del ddl 85; l'anticipo del 50% del contributo erogato nel 2019 agli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero; la sospensione dei termini e degli effetti degli atti amministrativi rilasciati dalla Regione in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, nonché la proroga di ulteriori sei mesi dei titoli edilizi aventi efficacia tra il 31 gennaio 2020 e la data di fine emergenza.

Disabili e anziani

Nel ddl sono state inserite la continuità dell'erogazione degli incentivi per i percorsi di socializzazione e integrazione nei luoghi di lavoro delle persone disabili anche durante la sospensione di tali percorsi; agevolazioni per il sostegno delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie tramite il Fondo per l'autonomia possibile e per l'assistenza a lungo termine; deroghe alle prescrizioni del regolamento sui requisiti per l'erogazione dei servizi essenziali di assistenza nelle residenze per anziani, pur nel rispetto delle misure di sicurezza. Inoltre, con l'articolo 4 dedicato al rinnovo degli organi comunali in scadenza nel 2020, il provvedimento punta ad allineare i turni elettorali per evitare le doppie consultazioni (chi in primavera e chi in autunno), stabilendo che gli organi eletti siano rinnovati nell'anno successivo a quello di scadenza del quinquennio, nel turno elettorale ordinario nel quale saranno rinnovati anche i Comuni che dovrebbero andare in scadenza a ottobre 2021 (quindi tra il 15 aprile e il 15 giugno 2026).

Imprese artigiane

Così come si vuole coordinare l'entrata in vigore del nuovo Piano territoriale regionale (Pgt) con il procedimento di modifica dello stesso di prossimo avvio; includere, grazie a un emendamento dei Cittadini, le imprese artigiane tra quelle dei settori ricettivo, turistico e del commercio destinatarie dei contributi in forma di credito di imposta previsti dall'articolo 5 della legge emergenziale regionale 3/2020, nonché intervenire a sostegno delle imprese della regione erogando i contributi sulla base della sola presentazione della domanda e delegando ai Centri di assistenza tecnica per le imprese artigiane (Cata) e alle Imprese del terziario (Catt FVG) le funzioni amministrative della concessione; attivare in via straordinaria, per il settore agricolo e agroalimentare, il Programma anticrisi Covid-19 finalizzato a sostenere le esigenze di liquidità dei due comparti; confermare i finanziamenti previsti dalla legge regionale 4/2016 in materia di semplificazione della normativa del settore terziario, in particolare relativamente agli interventi non conclusi entro il 31 dicembre 2019, dove i Comuni avranno 30 giorni di tempo per presentare la domanda di conferma del contributo e il cronoprogramma dei lavori aggiornato.

Non da ultimo, si intende posticipare al 30 giugno 2021 il termine di ammissibilità delle spese sostenute per l'attuazione dei Progetti integrati di sviluppo urbano sostenibile (Pisu) cofinanziati con fondi statali del Piano di azione e coesione (Pac) e con fondi regionali, mentre al 31 dicembre 2021 quello di rendicontazione. Sempre per sostenere l'economia del Friuli Venezia Giulia nella situazione emergenziale da Covid-19, si prevedono aiuti di Stato.

Prima del voto finale, sono stati accolti 11 dei 17 ordini del giorno presentati dai consiglieri (tutti dei Gruppi di opposizione, eccetto quello della Lega con cui si chiede una rimodulazione degli interventi già ammessi a contributo) alla Giunta regionale, collegati alle disposizioni del disegno di legge 85. Quanto alle dichiarazioni finali, Furio Honsell (OpenFVG) si è detto soddisfatto di quanto realizzato ma ha sottolineato che c'è moltissimo ancora da fare soprattutto per certe fasce di popolazione, dispiacendosi che i suoi emendamenti, presentati con spirito costruttivo, siano stati bocciati. Rammaricato anche Sergio Bolzonello (Pd) per gli ordini del giorno in tema di sanità bocciati tutti. Per lui è il tempo della responsabilità ma anche della determinazione e dell'osare, come va riconosciuto che ha fatto l'assessore alle Risorse Agroalimentari, Stefano Zannier.

L'assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha sostenuto il confronto costruttivo che c'è stato tra tutti, prova ne sono le modifiche subite dal testo durante la sua formulazione ancora prima di giungere all'attenzione dell'Aula. Sicuramente altri provvedimenti dovranno essere approntati per affrontare l'emergenza.

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Infine, il presidente del Consiglio, Piero Mauro Zanin, si è detto "orgoglioso di aver condotto la prima seduta d'Aula in videoconferenza della storia del Friuli Venezia Giulia e anche la prima in assoluto che ha visto anche la registrazione del voto. Dopo nove ore - ha aggiunto - si accoglie un ddl importante, grazie a tutti i Gruppi nonché ai collaboratori che hanno permesso questa seduta telematica. È uno strumento che può aumentare la democrazia nel Paese perché permette di essere partecipi anche se lontani. Sono modalità che segnano un prima e un dopo Covid-19 e che potranno essere riutilizzate dagli organi consiliari, anche con tecniche migliorate".

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