Covid: audizione - fiume di Riccardi in Consiglio comunale

Molti gli interventi dei consiglieri comunali di Trieste sul sistema sanitario regionale e relative criticità, soprattutto sulla situazione triestina. Focus su tempistiche per risultati dei tamponi, lista d'attesa per patologie non covid e carenza di personale. Danielis: "Audizione frustrante"

Foto di repertorio

Tempi lunghi per l'esito dei tamponi, liste d'attesa sempre più sovraccariche per visite riguardanti patologie extra Covid, carenza di personale nei servizi a domicilio e in tutto il sistema sanitario, oltre a perplessità sulla distribuzione territoriale di ospedali Covid e Covid free. Queste alcune delle criticità portate all'attenzione della Regione nel corso dell'ultimo Consiglio comunale durante l'audizione del vicegovernatore Riccardo Riccardi a proposito del piano pandemico e sull'emergenza Covid in generale.

Vista la pletora di interventi da parte dei consiglieri comunali e un impegno pregresso da parte di Riccardi, la risposta a tutte le domande è stata evasa solo in parte, ma il vicepresidente con delega alla salute, dopo aver fornito un focus sull'aumento dei ricoveri e delle terapie intensive e sulla situazione triestina, ha assicurato che sarà nuovamente presente in Consiglio per fornire le resanti risposte. 

Danielis (M5S): "Audizione frustrante"

Lapidario il giudizio della consigliera pentastellata Elena Danielis sull'incontro di ieri: "Un’audizione frustrante, con pochissime risposte puntuali. In primis non ha parlato del piano pandemico, strutturato sulla base di risposte del sistema sanitario ai numeri del contagio in 3 fasi, fase di stabilità, di ripresa dei contagi e pandemica, alla richiesta su quale sia la fase corrente non ha saputo dare risposta".

Senza risposta, secondo Danielis, anche la domanda sul perché la scelta "sugli ospedali triestini, entrambi Covid e quelli isontini entrambi Covid free, e la domanda su quale sarà la logistica del personale chirurgico tra i diversi ospedali è stata elusa e fraintesa ben due volte, eppure visto che le competenze non sono sovrapponibili al 100% e la specializzazione di taluni reparti triestini è tale da assurgere al livello di hub regionale, non è secondario per i pazienti sapere da chi saranno operati".

Tamponi, assunzioni, emergenza psicologica

Tra gli altri intervenuti il consigliere Rescigno (Lista Dipiazza), che ha ringraziato per i 15 medici di base in più recentemente nominati dalla regione e ha richiamato l'attenzione sulle tempistiche per i risultati dei tamponi. La consigliera Famulari, a nome del gruppo Pd, ha in particolare segnalato che "per i tamponi bisogna aspettare anche 7 giorni, e fino a 4 giorni per avere i risultati, e nel dipartimento di prevenzione lavorano solo quattro medici per 4 giorni su 7. E'previsto un piano di assunzioni?". Tra le criticità messe in luce dal Pd ma anche da altri consiglieri la carenza di personale per l'assistenza sanitaria a domicilio, soprattutto nelle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca), oltre al problema delle liste d'attesa per le altre patologie, dilatate significativamente a causa dell'emergenza Covid, e non ultima l'emergenza psicologica. "I disturbi quali ansia e depressione sono aumentati del 40% (dati Jama), oltre al 10% in più di rischio suicidio – ha dichiarato Famulari -, e forse il servizio psicologico Asugi è poco usato e inutile".

Altri interventi

La leghista Barbara dal Toè ha poi portato l'attenzione sulle criticità legate alla residenza Sissi quale ricovero per persone anziane positive e asintomatiche non autosufficienti: "é un rischio per la persona anziana essere spostata dai luoghi conosciuti e dai parenti. Si prevedono altre strutture idonee?".

"A oggi nè Pineta del Carso né maggiore accolgono pazienti neurologici indifferibili. Quale struttura si occupa di questo problema?" ha poi chiesto Manuela Declich (Lega).

La consigliera Grim (Italia Viva) ha poi segnalato che per capire quali attività sia necessario chiudere per arginare la pandemia sarebbe necessario "avere una banca dati dettagliata dei luoghi del contagio" e ha riferito di aver ricevuto "diverse segnalazioni di cittadini che non percepiscono la differenziazione dei percorsi Covid e Covid - free al pronto soccorso". In molti, poi, hanno chiesto a che punto la Regione si trovi con la somministrazione dei vaccini antinfluenzali al 75% delle persone anziane e fragili.

La replica di Riccardi

Nel descrivere la situazione attuale Riccardi ha parlato di una "forte domanda di assistenza extra ospedaliera legata a persone in isolamento non trattabili nelle abitazioni private, a cui si associa però in questi ultimi giorni una nuova impennata di richieste di posti letto negli ospedali". Una situazione che richiede "forti rimodulazioni del sistema" poiché "in questo ultimo periodo il baricentro dell'attenzione si è spostato fuori dagli ospedali".

A febbraio, ha detto Riccardi, la difficoltà era legata alla crisi delle terapie intensive, per questo "sono stati fatti investimenti per aumentare i macchinari" ed è notizia di oggi l'ampliamento dei posti in terapia intensiva con 29 nuove unità, anche perché "i dati delle ospedalizzazioni stanno risalendo come testimoniano le 27 persone ricoverate in terapia intensiva e le 119 che si trovano in altri reparti". Per quanto riguarda i tamponi, invece, il vicegovernatore ripone fiducia nei "test rapidi che possano essere compiuti dalle singole persone senza l'ausilio del professionista sanitario". 

Riguardo alla carenza di personale, Riccardi ha poi lamentato una scarsa disponibilità di professionisti formati per adempiere alle nuove esigenze, a causa di "problemi di accessibilità alla professione a livello nazionale". Infine ha ricordato che "Il Fvg è tra le tre regioni che soddisfano i parametri delle terapie intensive e tra le regioni che hanno conseguito l'obbiettivo per i vaccini antinfluenzali, per cui abbiamo già preso accordi con le case farmaceutiche. Siamo anche tra le prime regioni in Italia per tracciamento". Mancando il tempo per chiarire gli ulteriori punti sollevati in Consiglio, il vicegovernatore fisserà di concerto con il presidente del Consiglio Panteca un ulteriore momento di confronto.

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