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Bagarre in Consiglio regionale, CasaPound irrompe in aula (VIDEO)

Oggi 4 agosto i militanti del partito di estrema destra hanno fatto irruzione nell'aula del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia scandendo slogan contro le politiche sull'immigrazione. Ecco il video registrato

 

Gridano al megafono slogan contro le politche regionali sull'immigrazione, alcuni consiglieri d'opposizione cercano di fermarli e uno della Lega pronuncia una frase shock affermando che sparerebbe ai migranti. Questa mattina nell'aula del Consiglio regionale è scoppiata una bagarre politica dopo l'irruzione in aula dei militanti di Casapound, blitz che ha suscistato un vespaio di polemiche e alzato i toni della discussione sui livelli di sicurezza mal gestiti nel palazzo di piazza Oberdan. 

Irruzione in aula, CasaPound scatena la bagarre in Consiglio regionale

Possibili strascichi

Gli strascichi potrebbero essere pesanti, per la sezione locale del partito di estrema destra. La Questura del capoluogo regionale ha acquisito le immagini registrate e la Procura potrebbe stabilire possibili conseguenze penali. “Con l’azione di questa mattina – scrive Francesco Clun, leader triestino di CasaPound – abbiamo voluto far sentire la nostra voce, la nostra determinazione e le nostre soluzioni riguardo al problema della Rotta Balcanica". Menzionando "discorsi vuoti, promesse non mantenute e altre marchette elettorali", secondo CasaPound il problema dell'immigrazione minerebbe "le basi della nostra società. Abbiamo dovuto assistere a questo spettacolo indegno giorno dopo giorno”.

Le parole degli estremisti di destra

CasaPound punta i piedi e chiede "la proclamazione dello Stato di emergenza da parte della Regione, l'impiego massiccio dell’esercito su tutta la frontiera del Friuli Venezia-Giulia, il blocco immediato dell’immigrazione con respingimento ai confini e il rispetto del trattato di Dublino da parte della Slovenia". Sul blitz, Clun e compagni hanno parlato di "gesto né violento né minaccioso, bensì un atto dimostrativo molto forte e pacifico che porti alla luce fatti ed omissioni di chi ha ruoli decisionali”. 

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