Il Consiglio regionale denuncia CasaPound

A confermare la notizia è la stessa Questura e il presidente del Consiglio Piero Mauro Zanin. Il reato che la Procura contesterà potrebbe essere l'interruzione di pubblico servizio

i militanti di CasaPound che questa mattina hanno fatto irruzione in Consiglio regionale sono stati denunciati dal Consiglio regionale. Il reato verrà indicato dalla Procura della Repubblica che, secondo indiscrezioni, potrebbe contestare a Clun e compagni l'interruzione di pubblico servizio. La conferma della denuncia, oltre che dalla Digos, arriva direttamente dal presidente dell'aula, Piero Mauro Zanin. "Mi sono già attivato per presentare regolare denuncia affinché quanto accaduto questa mattina, durante i lavori di una delle Commissioni consiliari, non resti impunito" queste le parole di Zanin. 

Acquisite le immagini in aula

Le parole del presidente

"Aver interrotto i rappresentanti di una istituzione nello svolgimento dei propri compiti è un fatto inaccettabile - sottolinea il presidente - una ferita inaudita alla democrazia e alla libertà che il Consiglio regionale garantisce all'intera comunità. Oltre al fatto che è doveroso che sia assicurata la tutela dei consiglieri e di chi si trova a Palazzo". Se ufficialmente da parte del governatore Massimilano Fedriga non è arrivata, al momento della pubblicazione di questo articolo, alcuna nota, il presidente del Consiglio ha fatto sapere di aver contattato direttamente il leader leghista. "Ha espresso preoccupazione e deploro per quanto registrato nella sede consiliiare" così Zanin. 

Il dibattito sulla sicurezza

Il blitz di CasaPound, oltre ad alzare la temperatura del dibattito sulla questione migratoria che interessa il Friuli Venezia Giulia, pone dei seri interrogativi sui livelli di sicurezza della sede regionale di piazza Oberdan. In tal senso, lo stesso Zanin ha sottolineato la necessità di intervento per far sentire protetto chiunque entri nell'edificio. "Non ci dobbiamo isolare, i cittadini devono continuare a poter accedere a questa che è la loro casa, dove si fanno le leggi per loro, ma certamente oggi è emerso un vulnus".

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Irruzione in Consiglio, guarda il video

Oggi qualcosa è andato storto, il Consiglio corre ai ripari

Nello specifico, Zanin ha parlato di "controlli più mirati ed efficaci", di "metaldetector", di una necessaria installazione di tornelli e di porte di sbarramento lungo le scale. Tutto ciò dovrebbe riguardare il futuro del Consiglio regionale perché oggi, evidentemente, qualcosa non ha funzionato. 

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