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Martedì, 25 Giugno 2024
il 24 e 25 maggio nelle piazze

Via libera del Senato agli antiabortisti nei consultori, proteste anche a Trieste

Le due giornate di mobilitazione sono in programma il 24 e 25 maggio. Il Senato ha approvato l'emendamento "che prevede e rafforza la presenza delle associazioni antiabortiste nei consultori". Continua la lotta di Non una di meno e il Comitato di partecipazione per i consultori familiari

TRIESTE - "Venerdì 24 e sabato 25 maggio siamo in piazza a Trieste per una due-giorni di lotta e partecipazione collettiva per i consultori pubblici, assieme a Non una di meno e alla Rete Nazionale dei consultori e delle consultorie che si mobilitano in contemporanea in tutta Italia con diverse iniziative". Il movimento contro la chiusura dei consultori torna a protestare dopo l'approvazione, avvenuta lo scorso 23 aprile in Senato, dell'emendamento "che prevede e rafforza la presenza delle associazioni antiabortiste nei consultori familiari, inserendo questa norma nel piano di potenziamento territoriale e dei consultori nel particolare".

Contro l'emendamento

Un'approvazione che Non una di meno e il Comitato di partecipazione per i consultori familiari definisce come "l’ennesimo attacco ai diritti e ai corpi delle donne, delle persone trans e non binarie, l’ennesimo tentativo di strumentalizzare le retoriche antiabortiste per controllare le nascite". L’emendamento, continua la nota, "consegna questi servizi ad associazioni di volontariato già identificate e sostenute dal governo, e la specifica “senza oneri per la finanza pubblica” non ci rassicura, pensiamo che i finanziamenti ci saranno e saranno pubblici mentre il personale dei servizi pubblici non verrà né mantenuto né aumentato". Nel frattempo sono passati 100 giorni dalla chiusura dei consultori di San Giacomo e San Giovanni. 

"Spazi precari, altro che sedi più adeguate"

"Quelli che sono rimasti aperti - spiega Nudm - sono lontani da molte delle nostre case, sono sotto organico e, restando aperti 12 ore, non sono in grado di garantire effettivamente gli interventi multidisciplinari, che è alla base del funzionamento dei consultori. Anche le scelte logistiche nelle nuove sedi stanno contribuendo alla frammentazione dell’équipe multiprofessionale, spazi ridotti e precari, altro che sedi più adeguate così come annunciato dai dirigenti di Asugi".


 

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