"Liberata dall'occupazione jugoslava nel '54", Jerry Scotti fa confusione sulla storia di Trieste

La "gaffe" è avvenuta ieri 12 dicembre durante la messa in onda del programma di canale 5 "Conto alla rovescia". L'ennesima dimostrazione di come la storia delle nostre terre non venga recepita in maniera corretta, quantomeno sulle date

La storia del confine orientale e in particolar modo quella di Trieste dimostrano ancora una volta quanto per il resto della penisola le idee siano "poche e ben confuse". La riprova dell'annosa difficoltà ad assimilare tematiche complesse e legate ad un'area dove la Storia ha prodotto continue sovrapposizioni, l'ha fornita il programma "Conto alla rovescia" condotto da Jerry Scotti e in onda la sera su canale 5. 

Nella parte centrale della trasmissione infatti, i concorrenti devono sfidarsi in una sezione chiamata "Sembra ieri", il cui riferimento ai fatti del passato è preciso. La prima domanda fa riemergere quella che Scotti definisce "una pagina dolorosa e lunga della nostra storia" vale a dire il ritorno di Trieste all'Italia. I partecipanti devono quindi indovinare in quale decade avviene il ricongiungimento all'Italia, con la possibilità di scegliere dagli anni Cinquanta fino ai Duemila. 

"Non so perché ma ho dei vaghi ricordi ambientati negli anni Sessanta" risponde così la prima concorrente. "I ricordi - ribatte Scotti -a volte possono tradire, infatti la risposta è sbagliata". La "palla" quindi passa a Rossana che risponde correttamente, indicando gli anni Cinquanta. Il celebre conduttore infine, subito dopo aver indicato il 26 ottobre del 1954 come la data in cui avviene il ritorno della città all'Italia, legge la risposta nella sua interezza.  

"I bersaglieri entrano a Trieste per la prima volta dieci anni dopo la liberazione, il 26 ottobre del 1954, liberandola dall'occupazione jugoslava". Peccato che in quella storica giornata si sanciva la fine del Governo Miliare Alleato, e non i circa 40 giorni del maggio del 1945. Forse alla base dell'errore ci potrebbe essere un lapsus o forse, la mano di alcuni autori confusi (o semplicemente poco informati), che avrebbero scambiato il 1954 con il 1945. D'altronde, ironicamente possiamo affermare che per ottenere questo effetto, basterebbe invertire le ultime due cifre, giusto?

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